Brucia due notti prima il tradizionale falò della Vigilia dell’Immacolata

Brucia due notti prima il tradizionale falò della Vigilia dell’Immacolata

Spettacolo rovinato da un atto vandalico, si cerca aiuto per realizzarne uno nuovo

Il falò del 7 dicembre, vigilia del giorno dell’Immacolata Concezione, è una tradizione per la nostra città, un divertimento per i bambini e un dolce ricordo nella mente dei più grandi. Rappresenta l’inizio delle festività natalizie e offre un’occasione di aggregazione comunitaria, accompagnato da intrattenimento di vario tipo e dalle tradizionali frittelle, spesso fritte nelle immediate vicinanze.
La scorsa notte qualcuno ha cercato di privare la città di questa tradizione, dando alle fiamme la base in legno realizzata dall’associazione “Barlett e Avest” nei pressi delle mura del Carmine e che è stata ritrovata questa mattina ormai ridotta in cenere. Gli amministratori dell’associazione, tramite la pagina Facebook, hanno documentato l’accaduto e lanciano un invito a chiunque possieda un po’ di legna di recarsi sul posto per cercare di realizzare una nuova struttura.
Anche alcuni assessori comunali hanno condannato il gesto. «Questo è un risveglio davvero triste per me e per tutta la comunità. Qualcuno nella notte ha dato fuoco al cumulo di legna che sarebbe servito per il falò dell’Immacolata (“a fanov”) sotto le mura del Carmine. Non so se si tratta di una bravata o di altro, sinceramente spero nella prima ma in una comunità attanagliata dall’arroganza e dal malaffare ci si può aspettare davvero di tutto. Faccio appello ai miei amici di dare una mano, anche con un piccolo pezzetto di legna a testa, affinché quel falò possa essere ricostruito e una speranza, quella di una città migliore, possa tornare a brillare domani sera davanti agli occhi di centinaia di bambini» scrive Carmine Doronzo.
Marina Dimatteo si è unita nel condannare il gesto, mentre Giuliana Damato scrive un post di incoraggiamento: «Non brucerete mai la passione della nostra gente, né le nostre tradizioni, né la nostra operosità. I barlettani sono fuoco vivo e come tali arderanno sempre. Al lavoro! Chiunque può recuperi pezzi di legno non trattato e li porti lì dov’era previsto il grande falò dell’Immacolata, che qualche cretino nella notte ha pensato di bruciare prima del tempo».
Rilanciamo anche noi l’appello a collaborare e speriamo di poter assistere anche quest’anno allo spettacolo che scalda le festività natalizie nella nostra città.