“Vasco Modena Park – Il Film” emoziona anche Barletta

“Vasco Modena Park – Il Film” emoziona anche Barletta

Tre appuntamenti speciali alla Multisala Paolillo

Un Vasco Rossi inedito per gli amanti del genere quello che emerge dal film “Vasco Modena Park – Il Film”, ancora in programmazione per la giornata del 7 dicembre nella Multisala Paolillo di Barletta, nonché nelle sale di tutta Italia. Una versione cinematografica dell’epocale concerto che ha coinvolto più di 220.000 telespettatori lo scorso 1 luglio a Modena, durante il quale il cantautore zocchese si racconta, umanamente e professionalmente, al suo sterminato pubblico. E’ destinato proprio a quest’ultimo il film sull’evento clou dell’estate 2017: un ringraziamento speciale alla grintosa fiumana di fan dalle anime tutt’altro che “fragili”, accorsi in massa a Modena per omaggiare fedelmente una carriera di albe e tramonti che ha visto il rocker protagonista per 40 anni.

Il lungometraggio è stato diretto da Giuseppe Domingo Romano, in arte Pepsy Romanoff, in un mix di riprese digitali e analogiche in 35 mm, con 27 telecamere, team regia con più di 100 operatori, massima concentrazione alla resa del suono e un montaggio al cardiopalma con 50 collaboratori. Uno staff di tutto rispetto, volto alla riuscita di un evento dalle dimensioni memorabili, suggellato da oltre 440.000 braccia a fronte del palco, la cui numerosa presenza ha rappresentato non solo la celebrazione di una carriera musicale senza eguali ma anche una rivalsa contro attentati e terrorismo. L’ingresso trionfale del Blasco, che definisce il Modena Park il “concerto che non ha mai fine”, viene preceduto dalla comparsa sul maxischermo di un sole gigantesco accompagnato dal sottofondo musicale di Così parlò Zarathustra. Il film si cosparge di un’aura musicale che riscalda il cuore del pubblico, riportando alla mente i grandi successi del rocker, e con essi gioie, dolori, amori e solitudini di un auditorio emozionato e appassionato : “Colpa d’Alfredo” apre il concerto, contenente la celebre strofa sul Modena Park. Indiscussa sorpresa è la straordinaria “Anima fragile”, brano degli anni ottanta, con l’accompagnamento al pianoforte di Gaetano Curreri, che ha tanto contribuito al suo successo. Non è di sicuro mancato il divertimento: in una consapevole scaletta di ballad e inni rock, sulle note della briosa “Una splendida giornata”, alcune ragazze del pubblico subentrano sul palco invitate a ballare insieme al Kom,. “Vivere” e “Rewind” si succedono poi in due momenti diametralmente opposti, facendo commuovere (nel caso del primo brano) con suggestivi filmati dei fan sul maxischermo, e scatenare sulle note del secondo. E tra un’emozione e l’altra, “Alibi”, “Blasco Rossi”, “Bollicine”, e poi ancora grandi successi del passato e del presente come “Un mondo migliore”, “Senza parole”, “Sally”, “Siamo solo noi” rimbombano intonate dai fan, mentre  “Gli spari sopra”, “Sballi ravvicinati del terzo tipo” e “C’è chi dice no” incorniciano l’incitazione di Vasco: “Facciamo l’amore sopra la paura, il nemico non è l’odio ma la paura” . Il gran finale, con il commovente saluto a Massimo Riva, dopo la presentazione dei musicisti, è suggellato da “Vita Spericolata” e dalla famosissima “Albachiara”,  dove ritorna al pianoforte Gaetano Curri, e festosi fuochi d’artificio conducono a un finale degno di una leggendaria star.

Il film alterna abilmente le performance dei più grandi successi del Blasco, successi “scritti col sangue”, come il rocker stesso afferma, esplosione di emozioni, sfogo, potenza di parole e musica, e materiali inediti, completamente girati in bianconero, in cui Vasco Rossi si racconta, come in un limbo atemporale e a-spaziale, coinvolgendo gli spettatori nei pentagrammi della sua carriera.  Il film offre, dunque, una straordinaria e irresistibile occasione di rivivere, attraverso il connubio di musica e parole, la “vita spericolata” del più grande mito del rock italiano e di custodire per sempre vividi nei ricordi quei “brividi sopra la follia”.

“Vasco Modena Park – Il Film” è stato l’ennesimo appuntamento di una stagione dedicata per buona parte a pietre miliari della musica, del teatro e della cinematografia nella Multisala Paolillo. Nella serata di  martedì 5 dicembre è stato tempo di diretta via satellite per  “Lo Schiaccianoci”, un grande classico del cartellone  della Royal Opera House di Londra. Un calendario che non conosce soste: martedì 12 dicembre spazio a un interessante incontro con “L’arte Viva di Julian Schnabel”, “panegirico” in onore di uno dei più grandi artisti e registi degli anni cinquanta.

A cura di Carol Serafino

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