Orvieto Fotografia 2018, tre giorni in archivio con successo

Chiusura per il festival dedicato alla grande fotografia internazionale

Giornata conclusiva della quindicesima edizione del Festival Internazionale della Fotografia, Video e Comunicazione Visiva, ospitato dalla città di Orvieto (Tr) dal 9 all’11 marzo 2018. Tre giorni di eventi tra seminari, workshop, lecture, photowalk a stretto contatto con i grandi fotografi mondiali e le brillanti figure emergenti nel panorama della fotografia, dal settore wedding alla foto architettura, dal mondo del reportage alla ritrattistica, fino alle più emozionanti storie umane raccontate con splendidi scatti.

Protagonista della terza e ultima giornata di lavori è stato Alex Coghe, celebre e illustre street photographer che dal Messico all’Italia racconta da 10 anni il mondo catturando volti e paesaggi urbani. Fotoreporter, scrittore e fotografo di strada, Coghe vive attualmente in Messico, dove concentra il suo lavoro alla scoperta di un mondo “parallelo”, fatto di povertà e difficoltà ma anche di speranza e lotta giorno per giorno. Ama le strade e la gente ed è con essa che si interfaccia rendendo le sue opere uniche ed emozionanti.

Ad aprire la giornata è stato Jules Bower, fotografo specializzato in matrimoni eccellenti. I suoi lavori vertono sul wedding destination, ricercando la bellezza dei dettagli e puntando sullo splendore degli sposi nel giorno più felice della loro vita. Bower nei suoi scatti predilige la ricerca del dettaglio, dell’accessorio, del vestito da sposa, oggetti che incorniciano alla perfezione un momento già splendido.

Il giornalista barlettano Giuseppe Dimiccoli ha poi presentato al pubblico i lavori di uno dei grandi reporter del novecento, Ryszard Kapuscinski. I suoi lavori sono vere e proprie opere da studiare per analizzare alla perfezione gli eventi politici e sociali dell’Europa dell’Esta ma anche Africa e Medio Oriente.

Luca Anzalone è stato l’ultimo a presentarsi sul palco del Palazzo del Popolo, ma la sua lecture è stata una delle più apprezzate. Fotografo di moda ha voluto deviare temporaneamente il suo percorso, ricercando scatti per una maggiore interconnessione con se stesso. Alcuni eventi della sua vita lo hanno portato a fermarsi e a indagare dentro di sé. Le fotografie, le immagini e la connessione con il mondo sono stati per lui la migliore terapia possibile per trovare la propria pace interiore e la scoperta di un “mondo nuovo”.

Alcune delle mostre organizzate ed allestite dal FIOF ad Orvieto (qui tutte le info) resteranno ancora aperte fino al 25 marzo.