I creatori de “L’Oroscopo” sono intervenuti al Fiof ad Orvieto

I creatori de “L’Oroscopo” sono intervenuti al Fiof ad Orvieto

I videomaker barlettani Torre e Russo in un progetto sul disagio mentale

È stato presentato nel corso degli eventi organizzati dal Fiof (Fondo Italiano Orvieto Fotografia), il cortometraggio intitolato “L’Oroscopo”. Un documentario realizzato dai barlettani Ruggiero Torre e Ruggiero Russo, di Iframe Produzione nel progetto ideato e condotto dal celebre scrittore, anche lui barlettano, Tommy Dibari, con la collaborazione della psicoterapeuta Francesca Defidio. Una vera e propria divertentissima sfida per i protagonisti, i 22 utenti del Centro diurno che si sono messi alla prova con le loro abilità dinanzi alle telecamere. I videomaker barlettani sono stati presentati nel corso delle tre giornate di attività formative che hanno preso vita ad Orvieto, uno degli eventi più importanti sulla fotografia che prendono vita in Italia ogni anno e che richiama valorose personalità del settore. Palpabile l’emozione ad Orvieto dopo la proiezione del docu-film, un racconto toccante ed insolito che narra della bellezza e della purezza della vita.

Un documentario che racconta le piccole gioie della quotidianità dei protagonisti, ciascuno dei quali, inventando il proprio “oroscopo”, parla di desideri, amore, ambizioni, sogni, mettendosi a nudo ed alla prova davanti alle telecamere. Un racconto di vita vera, altamente prezioso e di forte impatto, che non poteva passare inosservato al Fiof. Gli ideatori e creatori del progetto sono stati così presentati ed onorati con la presenza su un ambitissimo palco, in un momento di alto valore culturale, umano ed artistico. La realtà vista con la lente della disabilità, si arricchisce di uno sguardo sensibile e diverso, in un momento di grande importanza formativa per gli stessi protagonisti, che intraprendono grazie a progetti come questo, fondamentali percorsi di crescita e riabilitazione.

Il cortometraggio realizzato nel corso del progetto teatrale “Si va in scena” ha dato infatti spazio ad un racconto spontaneo e delicato, ricco di dolcezza e amore, dove alcune persone affette da patologie psichiatriche, offrendosi nella loro completezza a piccole interviste e racconti, hanno mostrato come la creatività e l’improvvisazione possano tutto contro ogni pregiudizio.

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