La Disfida dei Felini, uno sguardo sui gatti randagi a Barletta

La Disfida dei Felini, uno sguardo sui gatti randagi a Barletta

Storie di trovatelli che adesso hanno l’amore di una famiglia

Si è conclusa ieri la mostra dedicata ai gatti randagi della città di Barletta, intitolata “La Disfida dei Felini”. In esposizione nella galleria del Teatro Comunale Giuseppe Curci di Barletta, numerosi scatti fotografici ritraenti gatti salvati nel corso delle operazioni a cura di Enpa Barletta, un’associazione che rappresenta sul suolo cittadino l’Ente Nazionale per la Protezione degli Animali, la più antica e grande associazione animalista sul suolo italiano e del Movimento Animalista BAT.

I volontari di Enpa Barletta, quotidianamente impegnati e molto attivi nel circuito dei recuperi e delle adozioni hanno così raccolto una serie di scatti dei piccoli felini. Grazie al parternariato con la Scuola Secondaria di Primo Grado “Baldacchini-Manzoni”, i piccoli studenti delle IG e IH con la professoressa Vania Lanfranchi, hanno associato ad ogni scatto fotografico una frase ad effetto, per un insieme ricco di dolcezza, ispirato alla quotidianità ed alle tipiche caratteristiche dei gatti.

Un evento a cui la cittadinanza ha partecipato attivamente, per due giornate nel corso delle quali le associazioni promotrici dell’iniziativa hanno risposto a domande e quesiti dei visitatori sulla questione del randagismo locale, informando il pubblico sulle attività di volontariato in atto sul territorio.

In occasione della mostra abbiamo chiesto all’avvocato Massimiliano Vaccariello, referente di Enpa Barletta, un pensiero sulla mostra e su come i cittadini barlettani hanno risposto all’iniziativa. «Lo scopo della mostra è stato quello di promuovere le attività delle associazioni di cui sono referente, attraverso l’esposizione di fotografie amatoriali dei nostri volontari e adottanti, ritraenti una piccola parte dei tanti gatti recuperati e soccorsi dal territorio. –ha dichiarato Massimiliano Vaccariello– Con questo evento abbiamo voluto dare un chiaro segnale alla cittadinanza e soprattutto agli amanti degli animali, abbiamo voluto far conoscere i frutti del nostro volontariato, quello bello e disinteressato, quello che gratifica l’animo perché è diretto a salvare o almeno migliorare la vita di esseri indifesi, come i gatti randagi della nostra città».

«La partecipazione delle due classi dell’istituto “Baldacchini-Manzoni” –ha proseguito l’avvocato– ci ha consentito di mettere in pratica una di quelle che, secondo me, è tra le strategie vincenti di sensibilizzazione, cioè quella di educare al rispetto della vita partendo dai più piccoli, coinvolgendoli e facendoli sentire parte di un progetto. I gatti ritratti nelle foto esposte alla mostra rappresentano le storie di tanti trovatelli che, dopo essere stati salvati e accuditi dai nostri volontari, sono stati adottati e adesso hanno una casa e l’amore di una famiglia».