Il Consiglio comunale partorisce il DPP, con molti emendamenti

Restituita dignità politica, Cannito: «Cascella ritiri le dimissioni»

Il tempo passa, è quasi scaduto il periodo di 20 giorni previsto per legge affinché il Sindaco possa decidere se confermare o meno le sue dimissioni che ha annunciato nella scorsa seduta consiliare. È tornato, ieri pomeriggio, a riunirsi il Consiglio comunale presso la sala consiliare in via Zanardelli, probabilmente l’ultimo di questa consigliatura; molti i punti all’ordine del giorno che rispondono a scadenze o incombenze cui l’assise è giusto che dia risposte. Come già ricordato, è tornata anche la ratifica del DPP propedeutico al Piano Urbanistico Generale. Il primo punto all’ordine del giorno (L. R. 21/2008 Documento Programmatico di Rigenerazione Urbana (DPRU)- modificato in aggiornamento – Approvazione), introdotto dalla relazione dell’assessore Azzurra Pelle: prevedente l’efficientamento energetico di alcuni edifici e spazi comunali, percorsi urbani privi di barriere architettoniche, spazi attrezzati per lo sport di base, il recupero di alcuni immobili urbani; la progettazione è già stata ammessa a finanziamento per 5 milioni di euro da parte della Regione Puglia. Dopo una lunga discussione, interrogando sui contenuti del progetto d’indirizzo, il provvedimento è stato approvato con 19 voti favorevoli. Su richiesta del consigliere Cannito (PSI), è stato anticipato il punto all’ordine del giorno proprio riguardante il DPP (Piano Urbanistico Generale (PUG). Adozione del Documento Programmatico Preliminare (D.P.P.) e del Rapporto Ambientale Orientativo (R.A.O.) ai sensi del comma 1 dell’art.11 della L.R. 20/2001); I consiglieri Campese e Doronzo (Sinistra Unita-Sinistra Italiana) hanno presentato ben nove emendamenti sui temi come il parco urbano che «sparisce dalla fascia costiera (nei calcoli viene compensato dal parco dell’Ofanto); non viene fatta la verifica degli standard urbanistici (18 mq per abitante fra verde, scuole, centri sociali, etc.; non si affronta la questione della tutela delle cortine ottocentesche nel centro urbano (esempio palazzo Tresca)» e altri di cui avevamo già parlato; presentato anche un emendamento sulla tutela delle zone archeologiche dal consigliere Sciusco. La maggior parte di questi non hanno ricevuto parere tecnico favorevole dai dirigenti, essendo emendamenti d’indirizzo politico; gli emendamenti proposti sono stati approvati, finché si è giunti a quello riguardante la delocalizzazione delle grandi aziende storiche cittadine (TIMAC e Cementeria), spesso ipotizzate come inquinanti: la consigliera Campese ha chiesto che non fossero delocalizzate per tenerle sotto controllo, quasi nel centro cittadino, perché se inquinano si devono chiudere direttamente; diversamente il consigliere Cannito: «Non cedo a questa provocazione elettoralistica, perché se l’azienda è inquinante produce danno sia in campagna che in centro, e il Comune deve comunque esercitare il monitoraggio». Questo emendamento è stato bocciato. Approvato, invece, l’emendamento di Sciusco, come l’intero provvedimento così come emendato con 19 voti favorevoli.

Quest’approvazione ha restituito la dignità, almeno in parte, che l’assise aveva perso soprattutto nell’ultima seduta consiliare, e per questo il consigliere Cannito ha invitato il Sindaco a ritirare le dimissioni concludendo il suo mandato. Cascella, un po’ imbarazzato visto che tre dei suoi assessori sostengono il candidato sindaco non del PD, non ha dato una risposta ufficiale, che comunque non dovrebbe tardare visto che come dicevamo il tempo sta finendo. Dopo una serie d’interventi su temi politici-elettorali, la seduta è stata sciolta per mancanza del numero legale. Aggiornata ad oggi pomeriggio in seconda convocazione per discutere gli altri punti.