Vince all’alba il primario Cannito: operazione politica riuscita

Vince all’alba il primario Cannito: operazione politica riuscita

Delusione per il Movimento 5 Stelle. Il Partito Democratico non crolla

Nuovo Primo cittadino di Barletta il dott. Mino Cannito, primario del Pronto soccorso dell’ospedale “Mons. Dimiccoli”, socialista per vocazione (di provenienza PSI, partito con cui ha fatto politica da decenni in città, storica costola del centrosinistra barlettano), si era presentato con una coalizione civica trasversale che spesso abbiamo definito con il “tutti dentro tranne il PD”. In effetti, nella coalizione ci sono le liste civiche che fanno riferimento espressamente a formazioni politiche di centrodestra ma anche di sinistra. Ma la “Coalizione del buon governo”, com’è stata chiamata, ha voluto mettere al centro prima i programmi e le persone, estromettendo il PD dopo decenni di guida della città.

La conferma, al primo turno, è arrivata ieri verso le sette del mattino anche se gli spogli definitivi sono stati conclusi in giornata. Un trionfo in tutte le sezioni di Barletta, quindi in tutte le zone della città, lasciando l’amaro in bocca agli altri concorrenti a guidare Palazzo di Città. La visita di pochi giorni fa del neo-vicepremier Di Maio aveva riempito piazza Caduti, ma evidentemente si trattava più che altro di curiosità, forse la stessa che cinque anni fa aveva fatto riempire piazza A. Moro per Beppe Grillo senza però offrire un buon risultato alle scorse Amministrative per il M5S; successo che ci si aspettava dopo gli oltre 20.000 voti conseguiti pochi mesi fa per le Politiche. Resiste il Partito Democratico nonostante le tante difficoltà nazionali e locali, ma certamente con grande riduzione di rappresentanza in Consiglio comunale. Il senatore che abbraccia per primo Il neo eletto sindaco è Dario Damiani (Forza Italia), unico nella coalizione trasversale sebbene con un Forza Italia trasformato in formazione civica. Ottimo risultato della lista più vicina a Cannito. Doronzo, il più giovane candidato sindaco con Sinistra Italiana non arriva al 10%, e il leghista Basile al 5%. Di seguito la divisione dei seggi in Consiglio comunale.

Sicuramente la vittoria di CannIto può insegnarci che da soli non si va da nessuna parte, andando al di là della banale motivazione legata al mantenimento dei simboli; che la presunzione porta a risultati scadenti in politica. Nulla può essere lasciato al caso. Una coalizione che farà arrivare per la prima volta a Barletta a governare forze di centro-destra: ma l’abbiamo detto una coalizione trasversale, non di destra non di sinistra, sia di destra sia di sinistra, per il buon governo della città che ne ha tanto bisogno.

 

Composizione Consiglio comunale di Barletta

Maggioranza (20 consiglieri + Sindaco):

Ruggiero Dicorato, Pino Rizzi, Giuseppe Bufo, Adelaide Spinazzola (Lista Cannito Sindaco); Massimo Spinazzola, Marcello Lanotte, Michele Maffione (Scelta Popolare); Giuseppe Losappio, Stella Mele (Forza Barletta); Rosa Tupputi, Sabino Dicataldo (Buona Politica); Ruggiero Marzocca, Vincenzo Laforgia (Barletta Attiva); Riccardo Memeo, Gennaro Cefola (Noi con Barletta); Antonello Damato, Luigi Dimonte (Iniziativa Democratica); Michele Lasala (Lealtà e Progresso); Rocco Dileo (Insieme per Barletta); Gennaro Calabrese (Progetto Barletta).

Minoranza (12 consiglieri):

Michelangelo Filannino, Maria Angela Carone, Antonio Coriolano, Beppe Basile (Movimento 5 Stelle); Dino Delvecchio, Antonio Divincenzo, Ruggiero Mennea, Rosanna Maffione, Rosa Cascella (Partito Democratico); Carmine Doronzo, Ruggiero Quarto (Città Futura); Flavio Basile (Lega).