Timac, Cannito vuole vederci chiaro: incontro privato con i lavoratori

«Salvaguardia dell’occupazione e la bonifica non sono incompatibili»

Vuole vederci chiaro il sindaco eletto, ma non ancora insediatosi, Mino Cannito sulle vicende di cronaca giudiziaria che hanno coinvolto in questi mesi la sede barlettana dell’azienda francese di concimi per l’agricoltura, Timac Agro, per questione inerenti all’inquinamento del sottosuolo e quindi della falda acquifera, obbligandola a una operazione di bonifica non ancora realizzata. L’azienda ha sospeso dall’occupazione, avviando le procedure per il licenziamento collettivo di 51 lavoratori di Barletta, dopo la revoca della facoltà d’uso dello stabilimento, sotto sequestro.35244472_10214653178816565_5156954480549298176_n

Cannito ha rilasciato soltanto una breve dichiarazione prima dell’incontro privato con le rappresentanze dei lavoratori: «In quanto sindaco della Città di Barletta ho chiesto cortesemente a una rappresentanza di lavoratori della Timac un incontro informale per comprendere lo stato dell’arte. Voglio farmi un’idea degli ultimi sviluppi della vicenda e proprio per questo ho voluto questo incontro oggi con i diretti interssati; su cosa può fare un sindaco in questa fase per aiutare i lavoratori della Timac a riprendere possesso del loro posto in azienda. Di certo non li avrei invitati se non avessi potuto infondere in loro almeno un minimo di speranza. sono convinto che la salvaguardia dell’occupazione e la bonifica che deve essere avviata non sono cose incompatibili tra loro, per cui si può fare l’uno e l’altro. È mio desiderio oggi vederci meglio anche in merito agli effetti del provvedimento dell’autorità giudiziaria per poter meglio mettermi al lavoro sulla scia di quanto fatto anche del Commissario prefettizio che è stato devo dire molto bravo e sta dando una mano alla città».