Il senatore Dario Damiani scrive ai fratelli Lavecchia

Il senatore Dario Damiani scrive ai fratelli Lavecchia

La nota del senatore dopo l’encomio ricevuto dai due barlettani a Montella

«Con grande piacere rivolgo ai miei concittadini Michele e Sebastiano Lavecchia e all’Amministrazione comunale di Montella questo messaggio di saluto in occasione di una cerimonia tanto significativa per le nostre comunità». A scrivere è il sen. Dario Damiani (FI) ai suoi concittadini Sebastiano e Michele Lavecchia in occasione del riconoscimento ricevuto a Montella per i soccorsi prestati in seguito al terremoto in Irpinia nel 1980.
«L’encomio per la solidarietà manifestata all’indomani della terribile calamità naturale che nel 1980 colpì l’Irpinia e il paese di Montella attribuisce il giusto riconoscimento pubblico a due persone che, con la loro disinteressata attività di primo soccorso ai terremotati, sono per tutti noi un esempio di generosità e umanità. La loro solidarietà concreta, fatta di gesti di grande significato non solo pratico ma soprattutto simbolico, come accogliere nella propria casa uomini, donne e bambini privati drammaticamente delle proprie abitazioni, ci insegna il valore fondamentale della mano tesa verso l’altro, senza esitazione. Concludo con un pensiero del grande scrittore irlandese George Bernard Shaw che ognuno di noi, come privato cittadino o pubblico amministratore, dovrebbe sempre ricordarsi di onorare: “Io sono dell’opinione che la mia vita appartenga alla comunità, e fintanto che vivo è un mio privilegio fare per essa tutto quello che mi è possibile».