Maltempo, la burrasca di Ferragosto colpisce anche Barletta

Maltempo, la burrasca di Ferragosto colpisce anche Barletta

Notevole il calo della temperatura e pioggia nel pomeriggio

a cura di Piera Ornella Barracchia

Sembra proprio che le condizioni climatiche siano cambiate e, per la giornata di Ferragosto, è prevista pioggia su tutta l’Italia. Ebbene sì, non vorremmo rovinare i piani di nessuno, ma come avete potuto constatare fin da ieri pomeriggio, stando agli ultimi aggiornamenti, l’attesa per la festa regina dell’estate rischia di essere compromessa da previsioni meteo tutt’altro che rassicuranti. Dopo aver sognato il sole proprio per la giornata del 15 agosto, quando in molti sono in vacanza o si sono messi da poco in viaggio, il meteo ci deluderà. Difatti, pare che sia in arrivo la cosiddetta burrasca di Ferragosto. Un clima instabile, quindi, per tutta la Festa dell’Assunta, in cui é marcata la possibilità di poter assistere a temporali anche di moderata intensità, localmente persino violenti, prima che il sole torni a far capolino. Per la giornata di oggi, quindi, la bassa pressione atlantica attraverserà da nord a sud l’Italia, facendo calare le temperature.

Anche sulla nostra regione, infatti, sia sul versante adriatico che ionico, è previsto il mal tempo. Nel dettaglio, nuvolosità, pioggia e temperature di media intorno ai 24 gradi ci faranno compagnia insieme a venti moderati durante questa giornata. Il brutto tempo dovrebbe arrivare sulla città di Barletta in tarda mattinata o pomeriggio, dopo aver colpito il nord e in particolare dall’Emilia in giù. Ad ogni modo, al momento sembra che la fascia adriatica sarà meno colpita rispetto alle zone interne ed alla fascia ionica. Quindi, dopo settimane di alte temperature e caldo afoso, è in arrivo il fresco. Il consiglio, in questi casi, é sempre quello di preparare un piano alternativo, senza tralasciare del tutto quello che si era originariamente pensato: spesso e volentieri, infatti, il cielo finisce per essere più mite di quanto le catastrofiche previsioni non facciano intendere: perché c’è sempre “la quiete dopo la tempesta”.