1943-2018, il 75º Anniversario dell’eccidio nazista a Piazza Caduti

Il dovere della memoria storica di quel tragico 12 settembre

La memoria storica esige di essere tramandata e ricordata sempre, perché, anche dai momenti più nefasti del passato, possiamo cogliere gli imperativi per il presente. Già da ieri 11 settembre si è dato avvio al 75º anniversario dell’occupazione nazista di Barletta; quei terribili giorni, dall’11 al 24 settembre 1943, in questa città che divenne teatro del primo atto di rappresaglia nazista durante la Seconda Guerra Mondiale sul territorio nazionale. A pochi giorni dall’Armistizio dell’8 settembre, i militari nazisti in ritirata occuparono la città di Barletta, mettendo in atto quel truce eccidio, di cui proprio oggi ricade l’anniversario.

Questa mattina, come da programma organizzato dall’Archivio storico della Memoria e della Resistenza per cui il Prof. Luigi Dicuonzo ha ricordato i fatti di quelle giornate, si è svolta l’apposizione delle corone, una al Monumento per i Caduti in guerra, nell’omonima piazza, e una al muro dell’ex palazzo delle Poste, dove, assieme ad un basso rilievo, sono visibili, a memoria imperitura, i fori della mitragliatrice, come cicatrici indelebili, che crivellarono undici vigili urbani e due netturbini per mano nazista. Una dolorosa memoria, che in un momento come questo ci riporta ai valori per cui nacque subito dopo la Guerra l’Europa unita, cioè valorizzando la pace fra i popoli e osteggiando e respingendo nettamente le violenze, le sopraffazioni e ogni forma d’intolleranza tra i popoli. Le celebrazioni odierne hanno preso il via questa mattina con la messa nella Cattedrale di Santa Maria Maggiore da Mons. Filippo Salvo; dopo, gli onori militari ai Caduti con posa di una corona sul rivellino del Castello. Da qui è partito un corteo alla volta di piazza Caduti con la partecipazione del sindaco Mino Cannito, il prefetto della Bat Emilio Dario Sensi e le principali autorità civili, militari e religiose del territorio, nonché i sindaci delle città vicine e alcuni famigliari delle vittime. Un’altra corona per la memoria è stata apposta al Monumento dedicato ai caduti di tutte le guerre, e un cuscino alla targa commemorativa sulla facciata del palazzo Picardi (via G. De Nittis/angolo via R. Coletta), sede all’epoca dei fatti del Comando dei vigili urbani, dove irruppero i nazisti per dar vita al feroce eccidio. Cannito si è proposto, in conclusione della cerimonia, di coinvolgere maggiormente le giovani generazioni per il prossimo anno.

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