Mani in pasta, il teatro dell’autismo che ha emozionato Barletta

Mani in pasta, il teatro dell’autismo che ha emozionato Barletta

7 giovani attori che hanno fatto dell’autismo una ricchezza in cui scoprire il talento

Una serata di grandi emozioni quella che ha animato l’area ludica del Circolo Tennis di Barletta grazie allo spettacolo teatrale Mani in pasta, un noir tragicomico. Protagonisti, un sindaco assassinato, un dottore, un ispettore, un messicano, un imprenditore mafioso, una moglie e tanti altri personaggi speciali. E la specialità non è un semplice modo di dire in questo caso, in quanto lo spettacolo è stato interamente ideato ed interpretato dai giovani ragazzi del progetto intitolato Autismo on the road, a cura di Insieme S.I.V.O.L.A. E.T.S. che sta portando 7 ragazzi con disturbo dello spettro autistico ad alto funzionamento e sindrome di Asperger in giro per la Puglia, con l’obiettivo di far conoscere l’autismo e rendere la società più consapevole, favorendo l’autonomia degli stessi giovani.

«I ragazzi sentono pienamente le loro parti, sono fedeli al messaggio da dare e tradiscono il copione con grande improvvisazione. –ha dichiarato Floriana Doronzo, progettista educativa che ha seguito i ragazzi e partecipato in prima persona come attrice all’interno dello spettacolo– Il risultato è una messinscena che non lascia spazio tra una risata e l’altra. È un giallo comico che tocca il mistero, la corruzione, la complicità e il doppio paradossale. Alcuni fanno più ruoli, sfruttando la loro grande plasticità espressiva, che solo il teatro può far emergere in modo così prepotente. È uno spettacolo curativo per attori e spettatori, in cui nessun passaggio è banale, grazie anche alla fluida direzione di Giambattista Rossi».

«Lo spettacolo di ieri ha prepotentemente messo in luce la forza di questo gruppo, composto dai ragazzi e da noi adulti, e la valenza terapeutica del gruppo inteso come “cornice” in cui trovare accoglienza e risorse in momenti di difficoltà di uno o più elementi. –ha sostenuto Fabio Cardone, psicologo e psicoterapeuta che sta curando il progetto di Autismo on the road- Sperimentare un contesto favorevole alla crescita personale attraverso il godimento e l’esperienza di relazioni sane e nutrienti. Facciamo un lavoro costante in cui viene facilitato il confronto reciproco e il senso di efficacia e autonomia: psicoterapia e processo artistico/creativo si intrecciano per supportare i ragazzi, e noi tutti, nella manifestazione delle caratteristiche specifiche di ciascuno di noi, al di là di qualsiasi etichetta o pregiudizio che possano minare la qualità della vita e la piena espressione di sé. Sono orgoglioso di questi ragazzi».

La serata ha appassionato il pubblico che non ha risparmiato applausi ed approvazione. Un risultato d’eccezione, frutto di un lavoro certosino e realizzato con grande cura ma soprattutto con un elemento che ha reso l’insieme straordinariamente efficace: la gioia. Attori appassionati ed apparentemente consumati, i giovani ragazzi di Autismo on the road, Alessandro, Alessandro, Ruggiero, Emanuele, Nicola e Marco, si sono messi alla prova con uno spirito di forza, coraggio e passione per l’arte, mostrando come sia possibile “mettere in scena” il proprio talento, semplicemente volendolo. Straordinari nell’interpretare anche più personaggi contemporaneamente questi giovani attori sono pronti a calcare palchi di grande importanza.

L’impegno ha portato ad una serata emozionante, piacevolmente ricca di spunti di riflessione, che ha registrato un tutto esaurito molto significativo. La soddisfazione negli occhi dei genitori, l’approvazione in quella degli amici e di tutti gli altri partecipanti, hanno reso lo spettacolo un momento unico di crescita e condivisione, che ha lasciato emergere su tutti un aspetto fondamentale per buoni risultati, la coesione e la capacità di stare insieme sostenendosi ed amandosi. I giovani di Autismo on the road hanno fornito a tutti i presenti un grande insegnamento di vita.