Giornata Mondiale degli Animali: la lettera di un cittadino

Giornata Mondiale degli Animali: la lettera di un cittadino

Massimiliano, volontario di Enpa Barletta scrive alla sua gattina Rebel

Lettera alla mia Rebel

Sarà perchè oggi convenzionalmente è la Giornata degli Animali, anche se preferirei si celebrasse tutto l’anno la giornata degli esseri viventi, ma sento di scrivere a te, Rebel, la mia gatta.

Piccola Rebel, quando sei arrivata a casa ero un amante degli animali part-time. Non fraintendermi, mi sono sempre piaciuti gli animali e ho sempre cercato di rispettare tutti gli esseri viventi, ma l’amore incondizionato è un’altra cosa.

Soffrire per loro quando li vedi utilizzati come oggetti, perderci il sonno quando li vedi abbandonati e sentirti impotente quando vedi su di loro i segni indelebili di alcuni maltrattamenti, sono tutte emozioni che da qualche anno provo con un’intensità decuplicata.

Tutto per colpa tua Rebel!

Sono sicuro che già avevi previsto tutto; quel giorno già sapevi che arrampicandoti sui miei jeans avresti fatto breccia nel mio cuore innescando quell’irrefrenabile istinto di protezione.

Grazie a te non sono più solo un semplice simpatizzante degli animali, ma cerco quando posso di dare il mio contributo in difesa di chi, come te, è più debole e senza voce.

Così come tu, da minuscolo scricciolo che eri, riuscisti ad arrampicarti fino ad arrivare sulla mia spalla, allo stesso modo penso che ognuno di noi, spesso anche con un piccolo gesto, possa fare tanto per chi è solo, abbandonato, inzuppato, infreddolito, ferito.

A te si sono aggiunti i tuoi “fratelli” adottivi, Wild, ReNoir e Kubrick che ti hanno superato in dimensioni e forza, ma nonostante ciò, non riescono a farlo in esuberanza.

Da quando sei con me, da essere gracilina e spelacchiata che eri sei diventata un uragano di dolcezza, sempre in movimento, sempre pronta a “fare la pasta” con le tue zampette e a curiosare osservando il più nascosto degli angoli della casa.

Sembrerà una stupidaggine, ma la vitalità che hai nonostante la tua vita sia praticamente iniziata in una busta di plastica, mi dà carica e mi fa trovare le energie e la forza di lottare per i tuoi simili.

Non smetterò mai di proteggerti e ringraziarti per ciò che quotidianamente mi insegni semplicemente vivendo.

Ringrazio anche gli angeli che ti hanno portato nella mia vita, Ciccio e Annarita, ma soprattutto la mia compagna Daniela senza la quale forse non li avrei conosciuti, anche se in questo caso mi piace pensare che fosse destino.

Vorrei che potessi essere tu a parlare e dire a tutti ciò che pensi su come vengono trattati molti tuoi simili e non; forse, però, ha più senso che siano gli “umani” a spiegare quanto gli animali hanno da offrire e come siano più simili a noi di quanto non si possa immaginare”.

Massimiliano Vaccariello