Doronzo e Quarto: «Elezioni provinciali? Un teatrino al quale non parteciperemo»

Doronzo e Quarto: «Elezioni provinciali? Un teatrino al quale non parteciperemo»

La nota dei consiglieri comunali di Coalizione Civica

«Oltre al danno la beffa: le elezioni provinciali sono sempre più svuotate di senso. Come già abbiamo fatto in passato non parteciperemo alla competizione elettorale provinciale che non vede i cittadini protagonisti nella scelta dei propri rappresentanti». Così i consiglieri comunali di Coalizione Civica Carmine Doronzo e Ruggiero Quarto introducono il comunicato nel quale annunciano l’astensione dall’imminente voto per le elezioni provinciali.
«Ormai dal 2014, grazie alle scelte del governo Renzi e alla legge Del Rio, viviamo in questo limbo per cui le province esistono ma non sono governate dai cittadini attraverso il voto popolare e allo stesso tempo hanno risorse risicate: così le vecchie competenze provinciali rimaste ancora in capo agli enti “monchi” vengono portate avanti a singhiozzo e senza personale, e la gestione del territorio provinciale è pressoché inesistente. È il caso della manutenzione di licei, istituti tecnici e professionali (scuole secondarie di secondo grado) che in molti casi hanno problemi strutturali enormi che restano irrisolti. Stesso problema per la tutela ambientale, argomento fondamentale un territorio segnato da disastri ecologici, che però viene lasciato al caso, o a scelte politiche molto discutibili. Ultimo, ma non per importanza è il tema della sicurezza stradale: quasi 600 km di rete stradale con snodi importanti per la nostra regione, abbandonate a sé stesse con pericoli enormi per chi ogni giorno le percorre.
Questo scenario richiederebbe attenzione particolare da parte della classe politica locale e soprattutto nazionale, da parte di un governo che invece non pare porsi il problema di come restituire dignità e risorse a questi enti, ignorandone l’esistenza. Invece, mentre siamo ancora una volta i soli a preoccuparci del mancato coinvolgimento dei cittadini nelle decision e della scarsa chiarezza delle proposte messe in campo, la confusione la fa da padrone. Infatti, tutte le liste in corsa presentano errori grossolani che rappresentano la cifra dell’approssimazione con cui la classe politica è impegnata a cercare nuove poltrone, autorappresentando sé stessa. La composizione delle liste poi ci indica un quadro indecente: le tre liste in competizione tra loro sarebbero una di centrodestra, una del PD e l’ultima facente riferimento a Michele Emiliano che, se la memoria non ci ingazza, sarebbe ancora il presidente della Giunta Regionale PD ed esponente nazionale del PD. Lo scenario è quindi iperframmentato e la confusione si riflette anche sulle scelte dei consiglieri comunali di maggioranza di Barletta. Mai avevamo assistito ad una maggioaranza così spaccata: alcuni consiglieri infatti sosterranno la lista di centrodestra “Insieme per la BAT”, altri la lista di Emiliano “Fronte democratico” e altri ancora contestano aspramente le scelte degli amici di maggioranza e si asterranno.
Coalizione civica per Barletta non ci sta, non parteciperemo a questo teatrino che poco ha a che fare con la scelta delle iniziative politiche e delle visioni per migliorare la vita dei cittadini. Se alcuni continuano a credere che la politica sia solo uno strumento per occupare poltrone, noi continueremo sempre a stare all’altra parte, perché il nostro ruolo istituzionale deve servire per fare dei passi in avanti, migliorare la città e il territorio in cui viviamo, ma soprattutto deve porsi in relazione stretta con le necessità e i bisogni dei cittadini, che attraverso la sovranità popolare sancita dall’articolo 1 della nostra Costituzione, dovrebbero essere direttamente chiamati  a scegliere i propri rappresentanti. Ma questa tornata elettorale, leggasi “beffa” o “farsa”, nega tutto ciò, perciò non potrà vederci partecipi, per rispetto e coerenza verso i nostri valori democratici e verso i cittadini che a testa alta vogliamo continuare a rappresentare dentro e fuori le istituzioni.