Ricatti: «Amministazione Bar.s.a. dopo le Linee Programmatiche»

Ricatti: «Amministazione Bar.s.a. dopo le Linee Programmatiche»

Intervista all’assessore: strade, radici e barriere architettoniche

Questa volta incontriamo l’assessore Lucia Ricatti, già assessore durante le due amministrazioni Maffei, oggi nella Giunta Cannito, con le deleghe alle Manutenzioni e Partecipate, scelta dallo stesso Sindaco, quale nome vicino al gruppo socialista.

L’assessorato alle Manutenzioni è uno dei più “visibili”, poiché provvede alle questioni che più incidono sulla cittadinanza. Pensiamo alla questione sul decoro urbano, di cui il Sindaco aveva a lungo parlato durante la campagna elettorale: molto di questo riguarda questa delega. Primo fra tutti la pulizia ordinaria e straordinaria della città, anche in zone non centralissime, la condizione di strade e marciapiedi un po’ dissestata in varie parti della città.

«Il settore Manutenzioni è molto in vista, in senso positivo e negativo, raccogliendo diverse richieste di interventi, e non nascondo che si hanno serie difficoltà a seguire tutte le segnalazioni che ci vengono fornite. Barletta, negli ultimi anni, è spesso interessata da lavori ora di società del gas o anche telefoniche che ci chiedono di intervenire sotto il manto stradale per i loro impianti. Purtroppo loro non ripristinano, come dovrebbero, la situazione dell’asfalto come l’hanno trovata e noi non riusciamo a fare rispettare il nostro regolamento, che prevede il ripristino esatto del manto; ci ritroviamo con delle “toppe”. Il problema dei marciapiedi esiste, spesso è causato dalle radici di alberi troppo invasive, non ultimo il caso di via Vitrani, proprio sulla pista ciclabile. Con il Settore Ambiente stiamo valutando, a malincuore di eliminare le piante più dannose. Sono d’accordo con chi sottolinea che la tipologia di alberi non era la più adeguata da piantare su questi marciapiedi».

Per esempio la centralissima via Nazareth, frequentatissima da tanti cittadini soprattutto durante il fine settimana, da anni è diventata un percorso ad ostacoli…

«Lì, come in altre vie, siamo combattuti sul voler conservare la pavimentazione storica, che offre un più apprezzabile legame con la zona circostante, o provvedere alla sua sostituzione con una pavimentazione più utilizzabile e sicura».

Uno dei biglietti da visita di questa Amministrazione subito è stato voler ripristinare i fontanini sul lungomare “Mennea” e le panchine dei Giardini del Castello. È d’accordo alla famosa “teoria delle finestre rotte” per cui se si trova la città in condizioni eccellenti, automaticamente diventano meno gli atti insani o di vandalismo dell’arredo urbano?

«L’educazione e la cura della cosa comune prescindono da ogni teoria. È un valore che va insegnato dall’inizio: già i bambini vanno abituati a tenere in ordine il proprio spazio a scuola come a casa. I bambini che diventano poi adulti devono ricevere questo insegnamento principalmente dalle famiglie e a scuola. La questione è comprendere che la cosa pubblica è come casa propria: non credo che nelle proprie abitazioni si getti tanto facilmente una cartaccia per terra. Il Comune ha comunque il dovere di tenere pulito lo spazio pubblico, ma necessita di collaborazione da parte di tutti. Non si può vedere una panchina sistemata il giorno prima, divelta il giorno dopo».

In quali attività sarà impegnato il suo assessorato nelle prossime settimane?

«Tra i prossimi interventi che saranno svolti dal mio settore c’è la necessità di procedere alla sistemazione di strade e marciapiedi dissestati. Sono mesi, questi, in cui come più volte il Sindaco Cannito ha evidenziato, la città è un cantiere. Per questo dovremo svolgere i lavori compatibilmente a quelli che si stanno svolgendo nelle altre zone della città, questo anche con l’intento di rendere più fruibili le strade, riducendo o almeno non aumentando i disagi per i cittadini. Molte, inoltre, sono le segnalazioni, che riguardano gli alberi. Alla luce degli episodi di qualche giorno fa, si rende urgente un intervento in proposito, mettendo in sicurezza zone in cui le radici sono fuoriuscite dai marciapiedi. Capite bene che una situazione simile risulta rischiosa per i passanti e richiede una valutazione dello stato degli alberi che stiamo procedendo a effettuare in collaborazione con le associazioni. Ricordo che stiamo affidando gli incarichi per la valutazione della vulnerabilità sismica delle scuole barlettane. Il comune di Barletta, infatti, ha ottenuto un finanziamento che ci permetterà di conoscere il grado di vulnerabilità sismica degli edifici e quindi poter poi procedere a lavori di adeguamento. Non meno rilevante è il Piano Triennale dei Lavori Pubblici, al quale stiamo lavorando proprio in questi giorni. È un documento fondamentale per la città in cui programmare gli interventi che da qui ai prossimi tre anni potrebbero modificare la fisionomia e la vivibilità di Barletta. L’obiettivo dell’Amministrazione Cannito, come risaputo, è di approvarlo in tempi celeri con il bilancio, così da poter avviare il prima possibile le procedure esecutive necessarie».

Barriere architettoniche: il suo assessorato se ne deve occupare, visto che permangono oggettivi ostacoli alla mobilità, non solo per i disabili ma anche per le mamme con passeggino o persone anziane con ridotta deambulazione. Lo sa che il nostro Castello non ha un ascensore, interdicendo l’accesso al Museo civico, sala lettura al piano superiore della biblioteca, ai sotterranei e anche alla parte superiore della stessa struttura storica?

«Lei ha ragione da vendere! La questione della rimozione delle barriere architettoniche è un dovere legale. Nel Piano triennale ho inserito delle somme per la rimozione di queste. Nello specifico, il Castello ha necessità di una progettazione particolare, trattandosi di un bene storico sottoposto al necessario vaglio della Sopraintendenza dei Beni Culturali. Faccio mia questa segnalazione, e vedremo di provvedere quanto prima».

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