Tupputi: «Non si possono indurre i cittadini a non votare, PD assente!»

Tupputi: «Non si possono indurre i cittadini a non votare, PD assente!»

Referendum, è ancora polemica anche dai Conservatori e Riformisti

«Non si possono invitare i cittadini a disertare il voto». E’ il commento post-voto di Rosa Tupputi, responsabile dei Conservatori e Riformisti nella città di Barletta, tra le forze politiche di centrodestra che a livello locale avevano condiviso di sostenere le ragioni del sì per abrogare quella parte della normativa vigente che consente, ai titolari di concessioni per estrarre gas o petrolio da piattaforme off-shore entro 12 miglia dalla costa, di rinnovare la concessione sino ad esaurimento del giacimento.

«E’ vietato indurre gli elettori ad astenersi da una consultazione popolare. A sancirlo è l’articolo 98 del Testo Unico del 1957 così come confermato nel 1985 dalla terza sezione penale della Cassazione. La norma in questione stabilisce che chi ricopre funzioni pubbliche non può abusare delle stesse per indurre gli elettori all’astensione. Chi viola tale norma è, inoltre, punito con una reclusione da sei mesi a tre anni e con una multa da lire 600.000 a lire 4.000.000‘. Emblematica in questo senso è stata la denuncia presentata lunedì mattina ai Carabinieri di Racale da un semplice cittadino di Torre Suda, nel Leccese, contro il premier Matteo Renzi e contro l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Anche il cittadino in questione si rifà alla norma succitata, evidenziando tra le righe della denuncia l’abuso delle funzioni pubbliche dei due che hanno esortato pubblicamente il popolo italiano all’astensione dal referendum del 17 aprile attraverso televisioni e stampa nazionale. Credo sia più che doveroso rispondere a quelle che sono le esortazioni del cittadino di Torre Suda che chiede una “severa punizione dei colpevoli” e che “la Procura competente applichi la legge”. E’ la richiesta di tantissimi cittadini che, come noi, non hanno affatto gradito l’invito antidemocratico al non voto!».

Rosa Tupputi analizza anche il voto di Barletta: «Positivo il riscontro delle urne nella Città della Disfida facilmente ‘ascrivibile’ a chi in queste settimane ci ha messo la faccia con iniziative pubbliche e banchetti, con dichiarazioni di voto e affissione di manifesti. A Barletta si è recato alle urne il 41 % degli elettori con un suffragio del sì del 95 %. Ci chiediamo dove sia finito quel 20 % che abitualmente va a votare per sostenere il PD. E’ troppo facile dare libertà di voto ai propri elettori ad un giorno dal referedum. E’ troppo facile stare in silenzio come purtroppo hanno fatto i più autorevoli esponenti del PD e del centrosinistra cittadino con in testa il sindaco e i consiglieri regionali che alla difesa del nostro mare hanno preferito non esporsi pubblicamente per continuare a stare con ‘un piede in due scarpe’ e tenersi buoni sia Renzi che Emiliano».