Home breaking Stamperia Centonze, magico involucro della storia locale

Stamperia Centonze, magico involucro della storia locale

Trinitapoli ricorda la vecchia tipografia con una targa

Un simbolo della cultura locale. Oggi è un pezzo di storia impresso nella memoria di chi, per esempio, ha dato alle stampe un libro di poesie e un manifesto politico o religioso. A Trinitapoli ricordano così la stamperia Centonze nata nel 1904, da un’idea di papà Vincenzo poi tramandata a suo figlio Angelo, per imprimere sulle sue pagine tutti i mutamenti della cittadina pugliese per circa un secolo. «La tipografia di nonno – afferma il nipote del fondatore, Vincenzo Centonze – segnò un salto di qualità per Trinitapoli perché in quel tempo avere una stamperia significava rientrare nelle comunità che davano peso alla cultura».

Insomma, un posto in cui discutere di politica, religione, letteratura, sport e in cui trovare sempre la disponibilità di chi badava alla diffusione della cultura e non al guadagno, collocato in piazza Umberto I nelle aule accanto all’ingresso principale del comune, dove oggi ci sono degli uffici. Proprio lì è stata affissa una targa a perenne memoria di uno dei simboli della città. «La tipografia – continua Centonze – ha segnato una grande epoca storica, dal boom economico degli anni ’60, con tante menti che nella stamperia discutevano su come migliorare la qualità di vita dei trinitapolesi, alla festa patronale – di Santo Stefano e della Madonna di Loreto – che in quel momento storico rappresenta la cerimonia più sentita in città. A proposito di questo aspetto ricordo che mio padre e mio nono, essendo dei grandi cultori della musica classica, venivamo coinvolti nella scelta dei programmi e soprattutto nonno Vincenzo quasi sempre stabiliva il programma e le orchestre che dovevano suonare. La tipografia Centonze era un ambiente molto vivo e pieno di quella che noi oggi chiamiamo cultura ma che purtroppo abbiamo dimenticato in larga parte».

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