Margherita di Savoia è sommersa dai rifiuti. Dire che sia bandiera blu non sarebbe un affare, perché la città è una discarica a cielo aperto. Sui marciapiedi gli alberi e i pali quasi non si notano a cause delle montagnette dei sacchi neri. Nessuno passa a raccogliere i rifiuti perché nessuno può raccoglierli: gli operai sono stati tutti messi in ferie a mo’ di per licenziamento fino al 27 agosto. Davanti ai portoni delle abitazioni c’è immondizia anche sparsa perché i sacchetti sono rotti dagli naomale randagii in cerca di cibo. Il tanfo è incredibile considerato che gli scarti organici si deteriorano più velocemente col caldo. A zona Torretta dove c’è la stabilimento della Sia, oggi chiuso e transennato, la gente continua ad abbandonare rifiuti davanti all’entrata. Qualcuno sarcasticamente accanto alla montagna di mobili e vecchi elettrodomestici ha lasciato dei fiori e ha disegnato la sagoma di un corpo, come fa la scientifica in caso di omicidio, probabilmente a indicare che tutti quei rifiuti gettati senza nussun criterio non fanno certo bene alla salute salinari.
Nelle scorse ore il sindaco Paolo Marrano ha incontrato nella sede dell’azienda a Cerignola i vertici della Sia. oggi il sindaco incontrerà il Prefetto della Bat, Clara Minerva, e a seguire i sindacati dei 40 lavoratori. Intanto dal comune fanno sapere che questo disagio è frutto di un accordo non rispettato da parte dell’azienda, in quanto sia un’ordinanza sindacale che un ordine del Prefetto garantivano a Margherita di Savoia lo spazzamento e la raccolta dei rifiuti fino al prossimo 31 ottobre, invece dalla Sia dicono che l’ente non abbia versato neanche il minimo di quanto gli spetterebbe e per questo ha dato avvio all’iter.
