“Il ricordo non crolla”, è stato scritto sul cancello che circonda il luogo della tragedia di via Roma. Il quinto anniversario del crollo dell’edificio è stato commemorato questa mattina nel liceo Classico “Casardi”, la scuola frequentata dalla giovane Maria Cinquepalmi che, insieme alle quattro operaie Tina Ceci, Matilde Doronzo, Giovanna Sardaro e Antonella Zaza, perse la vita nella sciagura del 3 ottobre 2011. Dopo un omaggio floreale sul luogo del disastro, il Prefetto Clara Minerva, il sindaco Pasquale Cascella, la presidente del Consiglio Comunale Carmela Peschechera, il consigliere provinciale Luigi Antonucci, le autorità civili, militari e religiose, i consiglieri comunali e una rappresentanza di amministratori della Provincia Barletta-Andria-Trani, hanno incontrato nell’aula magna dell’istituto scolastico, accolti dal dirigente Giuseppe Lagrasta e dalla professoressa Emilia Cosentino, i parenti delle vittime della “mala edilizia” nelle sciagure che, sin dal crollo di via Canosa, hanno colpito Barletta, i docenti e gli studenti, per una riflessione affidata alla lectio sul tema “Il crollo di via Roma e la giustizia” da parte di Filippo Bortone, già Presidente del Tribunale di Trani.
Allo scoccare delle 12.21, l’orario esatto del tragico evento, il minuto di raccoglimento preceduto dal suono della campanella. E proprio dai ragazzi è stato lanciato il significativo messaggio di impegno civico che coniuga il ricordo con la ferma volontà di contribuire a costruire un futuro rispettoso della vita e delle regole di convivenza civile: con immagini, musica e racconti, gli studenti del liceo hanno reso il vero senso della commemorazione, tra memoria e presa di coscienza collettiva. Una lezione speciale è stata poi tenuta dall’ex presidente del Tribunale di Trani Filippo Bortone che, nel riassumere il percorso sino ad oggi compiuto sotto il profilo giurisdizionale per individuare le responsabilità del tragico evento che «ha segnato tutta la comunità barlettana e regionale», si è rivolto ai giovani esortando alla valorizzazione del principio della partecipazione alla vita democratica e alla tutela, attraverso l’apprendimento scolastico, di «chi vive intorno a voi». Un messaggio quanto mai sentito, che ha assunto i toni di un augurio per un futuro più sereno, per tutti.
