Dopo la divulgazione della notizia con una nota delle forze d’opposizione, si apprende da Palazzo di città che i correttivi per la messa in sicurezza del bilancio del Comune di Barletta non sono mancati dal 2013 ad oggi, e continuano a essere definiti dopo la pronta trasmissione alla Presidenza del Consiglio Comunale della pronuncia della Sezione regionale di controllo per la Puglia sull’analisi dei consuntivi degli anni 2012 e 2013. “Le opportune misure correttive idonee a superare definitivamente le relative criticità” – oltre quelle che lo stesso organismo ha dato atto essere state affrontate dalla attuale Amministrazione e che hanno già consentito di superare alcuni dei rilievi formulati all’inizio della procedura e, quindi, evitato sanzioni che avrebbero compromesso una efficace politica finanziaria – sono al centro del lavoro degli uffici del Comune per l’attivazione delle ulteriori misure e la predisposizione della relazione che accompagnerà la Delibera di Consiglio per la presa d’atto, entro il termine del 5 dicembre, dei rilievi relativi agli esercizi 2012 e 2013 e delle azioni correttive indicate e richieste dalla stessa Corte dei Conti.
In sintesi, tra gli elementi rilevati dalla Corte si possono richiamare:
-la capacità di riscossione dei tributi locali accertati grazie alla lotta all’evasione fiscale; pur riconoscendo un miglioramento delle percentuali tra i valori accertati e quelli riscossi tra il 2014 e il 2015, la Corte ha invitato il Comune, che ha già predisposto gli atti conseguenti, a monitorarne costantemente l’andamento;
-la gestione dei servizi per conto terzi; anche su tale tema la Corte ha preso atto delle controdeduzioni fornite dall’ente, richiamando comunque ad una maggiore attenzione nella gestione di tali partite, nella direzione già intrapresa nel corso del 2015 e 2016;
-modalità di definizione e pagamento dei debiti fuori bilancio; se è pur vero che tecnicamente i tempi per i pagamenti risultano spesso contingentati, soprattutto per quei debiti derivanti da sentenze esecutive, è anche vero che prima del pagamento è sempre necessario procedere al riconoscimento formale del debito stesso in Consiglio Comunale: molto spesso, come dichiarato durante l’adunanza pubblica, il pagamento da sentenza avviene entro i termini della sentenza stessa e viene effettuato per non incorrere in aggravi di spesa che potrebbero derivare da eventuali azioni esecutive; in ogni caso, sul tale tema gli uffici stanno mettendo a punto una procedura più snella nella direzione indicata dalla stessa Corte dei Conti;
-residui passivi e parametri di deficitarietà strutturale; in questo caso si tratta di uno dei dieci parametri fissati per legge, legato alla capacità e velocità dei pagamenti o, in altri termini, alla presenza di eccessivi residui passivi: con l’armonizzazione contabile, entrata a pieno regime nel 2016, vi è già stata la revisione straordinaria dei residui passivi;
-la riconciliazione dei debiti/crediti verso la partecipata BAR.S.A. S.p.A.; sul tema è necessario precisare che già nei Consuntivi 2014 e 2015 è stato allegato, così come la legge lo richiede, il prospetto di parificazione dal quale emerge che vi sono ancora partite aperte riferite ad anni precedenti: la riconciliazione si è chiusa in parte e gli uffici tecnici, su sollecitazione dell’ufficio partecipate e del Settore Bilancio, dopo averne discusso in conferenza dei dirigenti, stanno procedendo celermente a istruire le ulteriori situazioni pendenti in modo che si possano definire prima della scadenza del 5 dicembre per l’esame in Consiglio Comunale.
