Home Attualità Forza Italia Giovani: «Nessun rispetto per il divieto ai botti a Barletta»

Forza Italia Giovani: «Nessun rispetto per il divieto ai botti a Barletta»

La lettera aperta del coordinatore Di Cuonzo al sindaco Cascella

«Nessun rispetto per l’ordinanza sindacale che vieta la vendita e l’utilizzo di fuochi pirotecnici, razzi e petardi in città. Ieri, 31 dicembre, per tutto l’arco della giornata e ben prima dello scoccare della mezzanotte, «Barletta è diventata teatro di festosi “bombardamenti”». A denunciarlo è il coordinatore cittadino di Forza Italia Giovani Tonio Di Cuonzo. «Mi chiedo – commenta Di Cuonzo – quale sia la valenza dell’ordinanza emessa dal sindaco Cascella.  Nella stessa si legge che – fino a domenica 8 gennaio 2017,  vigerà il divieto di vendita in forma ambulante e ad ogni tipologia di attività commerciale non autorizzata, di ogni tipo di fuochi d’artificio ascrivibile alla categoria IV e V, ivi compresi gli ex fuochi di libera vendita ora obbligatoriamente classificati in una delle suddette categorie. In particolare è vietata la vendita di quelli che abbiano effetto scoppiettante, crepitante o fischiante. Inoltre, per lo stesso periodo, è stato disposto il divieto, al di fuori degli spettacoli autorizzati dei professionisti, di utilizzo di ogni tipo di fuoco d’artificio in luogo pubblico e privato ove possano verificarsi ricadute degli effetti pirotecnici, nonché di articoli pirotecnici teatrali e di altri articoli pirotecnici per scopi diversi da quelli per cui gli stessi sono espressamente destinati. Allora mi chiedo, com’è possibile che vi sia stata indiscriminata possibilità di dare sfogo al festival del rumore? Per tutta la giornata in vari punti della città i botti sono stati venduti, addirittura all’aperto su bancarelle occasionali. Nella stessa Ordinanza espressamente si dice che l’inosservanza comporterà l’applicazione delle sanzioni amministrative da € 25,00 a € 500,00 a carico dei contravventori, fatta salva, ove il fatto assuma rilievo penale, la denuncia all’Autorità Giudiziaria».
La domanda finale di Di Cuonzo si rivolge al primo cittadino: «Lei si è appellato anche al senso civico dei barlettani ma, non ritiene che il prossimo anno, se non è palesemente in grado ne ha voglia, come dimostrato, di concerto con la Polizia Urbana di far rispettare l’Ordinanza, che decida di tacere sull’argomento? Non sarebbe stato meglio adibire delle zone della città, lontane dal centro abitato, dove poter eventualmente utilizzare qualche leggero fuoco pirotecnico? Ancora una volta fatti e non parole. Dall’inizio alla fine dell’anno non avete perso occasione, di concerto con l’amministrazione tutta, di rendere palese l’inefficienza che da sempre ha contraddistinto il vostro percorso amministrativo. Buon anno a tutti».

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