Home Attualità Caso dehors a Barletta, Casapound: «Amministrazione inefficiente, ristoratori danneggiati»

Caso dehors a Barletta, Casapound: «Amministrazione inefficiente, ristoratori danneggiati»

«Occorre lungimiranza nella disciplina di questi spazi»

«Da sempre la disciplina dei dehors è un problema per la città di Barletta. Problema più volte alla ribalta sia per la durata delle concessioni, sia per la questione del volume della musica». A intervenire sulla recente rimozione delle strutture esterne dei molti locali, i cosiddetti “Dehors”, è Andrea Cortellino, referente di CasaPound Barletta.  «A ogni tornata elettorale, tutti i candidati, destra o sinistra o voltabandiera che siano-scrive Cortellino in una nota ufficiale-si fanno belli invocando la vocazione turistica della nostra Barletta e la necessità di usare il turismo per creare posti di lavoro. Però ogni volta solo chiacchiere. In questi giorni l’inefficienza della maggioranza ha causato un danno a tutti i ristoratori, e l’opposizione ha fatto solo il proprio interesse elettorale, restando zitta per poi cavalcare l’errore: è vergognoso. Si pensa solo alla campagna elettorale, e non a sostenere i commercianti. Avrebbero dovuto portare in piazza i titolari delle attività, perché quanto accaduto a Barletta in merito ai dehors è molto grave».
 Pubblicazione2A sottoscrivere il comunicato stampa sono, informa la nota di Casapound Barletta, alcune attività commerciali di Barletta:
– Pizzeria La Tettoia (piazza Federico di Svevia)
– Le Muse Cafè (corso Cavour)
– Caffè del Corso (corso Vittorio Emanuele)
– Kofler (corso Vittorio Emanuele)
– Aimorè Cioccolateria Caffeteria (via Nazareth)
– Pizzeria Santa Maria (vico Romanello da Forlì)
– L’apparenza (corso Cavour)
– Sosti Bar (piazza XIII Febbraio)
– City Caffè (via Ferdinando D’Aragona)
– Xò (piazza Federico di Svevia)
– Caffetteria Harmony (piazza Federico di Svevia)
«Le strutture all’aperto sono necessarie: senza tali spazi, le attività perdono la quasi totalità del fatturato. Si dovrebbe usare la logica e invitare le attività a dotarsi di spazi ben integrati con gli arredi urbani, funzionali e utili 365 giorni all’anno-conclude Cortellino-Le attività ristorative e i bar dovrebbero essere un fiore all’occhiello per il turismo, e non solo una promessa elettorale. Si deve usare lungimiranza nella disciplina di questi spazi, ponendo subito rimedio definitivo per coloro che hanno visto perdere questi spazi in questi giorni, subendo un notevole danno economico».
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