Sono tante le vie percorse in questi anni per mantenere vivo il ricordo dell’Olocausto, per “non dimenticare”, ma note tutte le malvagità perpetrate ai danni di migliaia di esseri umani deportati nei campi di concentramento, ultimamente si preferisce percorrere la strada della bellezza, ricordando attraverso l’arte, la poesia, la musica. A questo scopo ha avuto luogo durante lo scorso pomeriggio l’evento “Il giorno della memoria”, poesia e musica per non dimenticare a cura di Anmig e Ancr della sezione di Barletta, guidate dalla presidenza di Ruggiero Graziano e la regia di Francesco Paolo Dellaquila.

L’introduzione del professor Angelo Raffaele Amorotti, ricercatore universitario presso il Dipartimento di Scienze della Formazione presso l’Ateneo di Bari, che ha letto alcuni passi di un trattato sull’Olocausto, ricordando le celebri parole di Papa Giovanni XXIII “Perdonate ma non dimenticate mai”, ha aperto l’incontro nell’esaltazione dei principi di pace, rispetto ed umanità.

Durante l’evento alcuni autori (Paolo Polvani, Carmelania Bracco, Michele Di Corato, Mariaelisabetta Capogna, Eugenio Panaro, Anna Maria Dellaquila, Lucia Pinto, Michele Spiripicchio e Francesco Paolo Dellaqulila) hanno recitato dei personali componimenti elaborati sul tema della memoria, ognuno proponendo una diversa prospettiva di uno degli avvenimenti più tristi nella storia dell’umanità, partendo da quell’inspiegabile sentimento della pace a cui inconsciamente siamo trasportati come esseri umani sino all’analisi dei “Comandamenti” e all’importanza di quel “non uccidere”, monito all’umanità tutta contro le atrocità. Il maestro Antonio Luigi Musti ha eseguito dal vivo, al pianoforte, celebri melodie sulla pace e sull’amore, su quell’amore di chi parte per la guerra e di chi resta ad aspettare custodendo la speranza. Armonia, bellezza e semplicità hanno accompagnato come sempre l’evento fortemente voluto e accuratamente organizzato dall’Anmig e dall’Ancr di Barletta, associazioni sin dalla loro genesi attente a non tralasciare il minimo dettaglio e volte sin da sempre all’esaltazione della memoria.