Si è svolto ieri il sopralluogo della scuola Massimo D’Azeglio, la scuola elementare che celebra nella città di Barletta, tutto il valore storico della cultura. Una scuola che porta ancora sulle sue facciate la dicitura di divisione della zona femminile e di quella maschile. Una struttura che meriterebbe di essere tutelata mediante opportuni interventi manutentivi ma che purtroppo versa in una situazione difficile. Sono mesi che la struttura non è ritenuta agibile dopo il crollo di una parte del solaio e che i bambini lì afferenti sono costretti a recarsi altrove, dislocati in diverse strutture della zona.
La visita è stata promossa dal sindaco Pasquale Cascella ed è stato condotta dalla società SGM Ingegneria, con la partecipazione degli assessori Marina Dimatteo e Patrizia Mele, il dirigente Donato Lamacchia ed il dirigente scolastico Alfredo Basile, il presidente del consiglio d’Istituto Giuseppe Paolillo e la vice presidente Cristina Dinoia, insieme alla vice presidente del Consiglio comunale Rossella Piazzolla e ad una delegazione di consiglieri. Nel corso della visita sono state illustrate le indagini ed affrontate varie problematiche legate alla struttura.”Il sindaco –si legge nel comunicato ufficiale- ha espresso l’auspicio che la relazione conclusiva tenga conto della possibilità di modulare gli interventi necessari, anche attraverso stralci funzionali, affinché la scuola possa riprendere al più presto, sia pure gradualmente, le sue attività, ma nella massima sicurezza per gli alunni, gli insegnanti e il personale e nel rispetto di un dovere inderogabile nei confronti dell’intera comunità”.
«Appena concluso il sopralluogo della scuola D’Azeglio. –ha scritto Carmine Doronzo, presidente della commissione Cultura e Pubblica Istruzione sul suo profilo di facebook- Da uno sguardo non tecnico ma attento come il mio posso dire che i problemi strutturali riscontrati sono notevoli ma al tempo stesso le soluzioni devono obbligatoriamente tener conto della grande assenza percepita da tutta la cittadinanza di questo edificio in città e quindi gli interventi tecnici individuati non possono che prevedere, su indirizzo dell’amministrazione, un recupero graduale della scuola in modo che non se ne perda per ancora troppo tempo l’utilizzo, a tutela della sua rilevanza storica e sociale, e affinché la politica, come spesso accade, non se ne dimentichi.»
«Con la Commissione Cultura e Pubblica Istruzione, -ha proseguito Carmine Doronzo- in continuità con l’azione di ascolto e tutela delle comunità scolastiche cittadine, vigilerò su ogni aspetto relativo alla nuova vita della D’Azeglio senza far mancare proposte utili e condivise con docenti e genitori».
