«Tutto è nato dalla voglia di organizzare degli appuntamenti musicali nel contesto adatto, perché degustando del buon vino con la giusta musica tutto diventa più magico» così la pianista barlettana Valeria Manosperti ha presentato l’evento ‘Film in musica’, tenuto giovedì 14 dicembre presso la vineria Symposium. Durante la serata il Duo Altered Music, composto da Valeria Manosperti al piano e Michele Anastasia al sax e clarinetto, ha allietato i suoi ospiti con le più famose e conosciute colonne sonore dei colossal che hanno fatto la storia del cinema. L’idea è quella di lanciare una serie di eventi in cui degustazioni, musica e poesia siano protagonisti. «Ci sono degli studi scientifici – ci hanno raccontato gli artisti- che dimostrano come il modo di gustare un qualcosa cambi a seconda della musica che sia ascolta e la variabile uditiva influenza la percezione». E’ un compito difficile quello di accomunare l’esecuzione musicale perfetta ad un buon bicchiere di vino. Il brano infatti viene filtrato dal nostro sistema emozionale in modo differente, a seconda dell’ambiente, del nostro stato d’animo e di quello che stiamo mangiando o bevendo. Un nuovo studio mostra che la nostra percezione del vino è profondamente influenzata dalla musica di sottofondo. Lo dimostra il prof. Adrian North, che con suoi studi all’università di Edimburgo ha sottoposto un campione, formato da 250 uomini e donne, a votare il gusto di un vino rosso e di un vino bianco. Alcuni bevevano il vino in silenzio, mentre altri ascoltavano separatamente 4 tipi di musica.
Nonostante lo stesso vino, rosso o bianco, rimanesse uguale per tutti, la descrizione del gusto variava con il tipo di musica diffuso. Quello degli artisti non è un esperimento, ma è una ricerca che prova ad avvicinare a una musica che non sia solo commerciale, ma anche più ricercata, un pubblico più vasto. Questo perché per chi fa musica oggi, soprattutto per i giovani della nostra città –come sottolineato più volte da Manosperti e Anastasia- non è semplice reperire luoghi e soprattutto stimoli per esprimersi ed essere apprezzati. Così bisogna reinventarsi. Ed è ciò che ci dimostra il Duo Aleterd Music, il cui nome significa appunto musica rivisitata. Nel corso della serata tra le melodie de ‘Il Padrino’, della ‘Vita è bella’ e She di ‘Notting Hill’, giusto per citarne alcune, si è creata un’ atmosfera che ha permesso di ‘assaporare’ la delicatezza di questo mix affascinante che unisce sapori, sentori, colori, usi e costumi, identità e tradizioni culturali.
A cura di Piera Ornella Barracchia
