Cala il sipario, tra qualche ora, anche di questa campagna elettorale per le Elezioni europee di domenica prossima 26 maggio. Ieri sera, nella piazzetta della Sfida in pieno centro storico di Barletta, si è svolto un incontro pubblico organizzato dalla lista “La Sinistra”, in cui si è presentata la candidata, come si dice espressione del territorio, Paola Natalicchio, per il collegio dell’Italia meridionale. Già membro della Segreteria nazionale di Sinistra Italiana, in verità un nome già conosciuto a Barletta, poiché sindaco di Molfetta dal 2013 al 2016, tutt’oggi consigliere comunale di quella città. Una donna molto impegnata nella comunicazione e nella politica attiva in questi anni, ha raccontato in maniera appassionata la sua ricetta per l’Europa migliore: «Non ha senso parlare di Unione europea se poi in Italia abbiamo le più alte tasse universitarie del continente, invece in Germania non si pagano e ci sono molti contributi per il diritto allo studio. Sono assolutamente d’accordo sull’introduzione del reddito minimo europeo, vera risposta alla povertà, non come questo falso reddito di cittadinanza del M5S»; i pentastellati sono stati criticati per la loro assenza sui temi ambientali. Decisamente contraria alla politica dei “porti chiusi” e alle frontiere con il filo spinato, si presenta contro il sovranismo di questo Governo. L’obiettivo nei risultati di domenica sarà superare il 4%, ma, a suo parere, già durante la campagna per cui sta percorrendo in lungo e in largo il Mezzogiorno d’Italia si nota il riaccendersi di qualcosa di nuovo con i valori della sinistra. La candidata spera in un’Europa che conosca una “fioritura di diritti civili”.
Motivo dominante durante il tour con orari di qualsiasi forza è stato il pronunciamento che apre già la campagna elettorale per le regionali del 2020, anche ieri criticando la gestione della Regione Puglia di Michele Emiliano. All’incontro di ieri ha partecipato anche il con