Domenica 26 gennaio, alle ore 18,30, presso il Teatro Curci di Barletta, a cura dell’Associazione Cultura e Musica “G. Curci”, nuovo appuntamento d’eccezione, nell’ambito della 36.ma Stagione Concertistica Internazionale, organizzata dall’Associazione Cultura e Musica “G. Curci”, che rientra tra gli eventi della Rete RESONANCE – Avviso Triennale di Spettacolo dal Vivo della Regione Puglia ed è organizzata, come sempre, dall’Associazione Cultura e Musica – G. Curci, in collaborazione con il Comune di Barletta il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Fondazione Puglia, con un astro del chitarrismo internazionale, Manuel Barrueco, che sarà protagonista di un interssante e accattivante programma da Vivaldi a Piazzolla, complici  l’Orchestra dei Solisti Aquilani e il celebre fisarmonicista e bandoneonista Cesare Chiacchiaretta.

Il chitarrista Manuel Barrueco è riconosciuto in tutto il mondo come uno dei più importanti interpreti dello strumento per maestria tecnica e musicalità, dotato di suono seducente e liriche non comuni. Nato a Santiago de Cuba, ha iniziato a suonare la chitarra a orecchio quando aveva otto anni, per poi proseguire la sua formazione in ambienti più accademici, fino ad arrivare a oggi, quando la sua intensa attività internazionale lo vede suonare nelle più importanti capitali della musica, quali New York, Los Angeles, Chicago, Londra, Monaco di Baviera, Madrid, Barcellona, Berlino, Vienna, Amsterdam, Copenhagen, Atene, Seul, Taipei, Singapore, Hong Kong, Milano, Roma. Per ben 12 volte in tournée in Giappone, Barrueco ha inoltre suonato con le più grandi orchestre; memorabile, da veri intenditori, fu poi la tournée negli USA in duo con il celebre chitarrista jazz Al Di Meola. Proprio con Al Di Meola, insieme a Steve Morse dei Deep Purple e Andy Summers dei Police, ha inciso anche il suo “Nylon & Steel” – ennesima dimostrazione della sua grande versatilità. Barrueco ha registrato in esclusiva per EMI una dozzina di dischi. Il suo disco “Cuba!” è stato definito “uno straordinario risultato musicale” dal San Francisco Chronicle, mentre l’incisione del Concierto de Aranjuez di Rodrigo con Placido Domingo come direttore e la Philharmonia Orchestra è stata definita “la migliore registrazione di quest’opera” da Classic CD Magazine. In Italia, Barrueco suona quasi ogni anno da più di un ventennio, ed è seguito da un pubblico affezionatissimo in tutta la penisola.

Cesare Chiacchiaretta, si dedica sin da giovanissimo allo studio della fisarmonica per poi intraprendere ed affiancargli quello del bandoneon. Ha studiato con il M° Claudio Calista e in seguito si è perfezionato con maestri del calibro di Max e Christiane Bonnay, Vladimir Zubitsky e Mogens Ellegaard. Ha tenuto concerti per le più prestigiose società concertistiche in Italia e all’estero. Ha suonato come solista con importanti orchestre e direttori (tra le altre collaborazioni, di particolare rilievo, quelle con la Kaunas Chamber Orchestra-Lituania diretta da Pavel Berman e soprattutto con l’Orchestra Vox Aurae diretta dal celebre maestro cubano Leo Brouwer) proponendo le più significative opere solistiche del suo strumento.
Nel 2006 ha suonato sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti presso il Teatro dell’Opera di Roma con l’Orchestra Sinfonica “L.Cherubini” eseguendo musiche di Nino Rota. E’ uno dei migliori professionisti italiani del bandoneon, un certo tipo di fisarmonica utilizzata soprattutto nel tango. E anche al tango farà riferimento gran parte del programma, che vedrà, fra gli altri brani, il Concerto per chitarra, bandoneón e archi di Astor Piazzolla. Ma non sarà solo il tango a essere al centro dell’evento, né soltanto Piazzolla: si spazierà da Vivaldi, con il Concerto in re maggiore per chitarra e archi, Mozart, con Divertimento in fa maggiore per archi n. 3 K 138 e Respighi, con la Suite III di Antiche arie e danze per liuto.

I Solisti Aquilani sono invece una delle formazioni cameristiche più importanti di questo Paese, capaci di spaziare in qualunque progetto, da quelli puramente musicali a quelli che della musica fanno una componente dell’intero progetto, come dimostrano i lavori con mostri sacri quali Carla Fracci e John Malkovich. Costituitisi nel 1968, sotto la guida di Vittorio Antonellini, il loro repertorio va dalla musica pre-barocca alla musica contemporanea. Hanno tenuto tournée in Italia, Africa, America, Europa, Medio ed Estremo Oriente e sono ospiti delle più prestigiose istituzioni musicali e sale da concerto dell’America Centrale e del Sud, Austria, Canada, Croazia, Egitto, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Kazakhstan, Irlanda, Jugoslavia, Libano, Lituania, Malta, Polonia, Slovenia, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ungheria. Importanti le collaborazioni con grandi musicisti quali Maurice André, Felix Ayo, Paul Badura Skoda, Hermann Baumann, Franco Mannino, Renato Bruson, Michele Campanella, Cecilia Gasdia, Severino Gazzelloni, David Geringas, Ilya Gruber, Vincenzo Mariozzi, Stefan Milenkovic, Massimo Quarta, Jean Pierre Rampal, Uto Ughi, Federico Maria Sardelli, Ottavio Dantone. Negli ultimi anni hanno suonato con Roberto Prosseda, Giuseppe Albanese, Gabriele Pieranunzi, Ramin Bahrami, Dee Dee Bridgewater, Danilo Rea, Fabrizio Bosso, Bruno Canino, Salvatore Accardo, Umberto Clerici, Luis Bacalov, Andrea Griminelli, Sonig Tchakerian, Giovanni Sollima, Alessandro Carbonare, Alessio Allegrini, Ilia Kim, Evelyn Glennie, Mischa Maisky, Vladimir Ashkenazy, Sergei Nakariakov, Marco Angius, Mario Brunello, Anna Tifu, Shlomo Mintz, Egberto Gismonti, Richard Galliano, Manuel Barrueco, Marco Rizzi, Andrea Lucchesini, Edicson Ruiz, Vinicio Capossela. Hanno realizzato importanti progetti con Peter Eötvös, Lars Thoresen, Carla Fracci, Paolo Mieli, Piergiorgio Odifreddi, Walter Veltroni e John Malkovich. Ad aprile 2019 sono stati ospiti a Bruxelles, nella sede del Parlamento Europeo, e a Roma, a Palazzo Montecitorio, con il progetto “Una nuova stagione”.

Daniele Orlando è il violino di spalla. Dal 2013 la direzione artistica è affidata a Maurizio Cocciolito.