Blood sample with respiratory coronavirus positive

«Dopo i debolmente positivi ed i virus clinicamente morti, ora il glossario della informazione confusa si arricchisce di un nuovo slogan: contagiato ma non malato».L’epidemiologo Pierluigi Lopalco, a capo della task force regionale pugliese per l’emergenza Covid-19, dice la sua su Facebook. «Facciamo chiarezza: un soggetto positivo al virus ma che non esprime sintomi di malattia è tecnicamente un portatore (li abbiamo sempre chiamati asintomatici, ma il termine corretto è questo). Il portatore può essere un soggetto in incubazione, che dunque diventerà un malato nel giro di qualche giorno o anche un portatore del tutto sano, cioè che ha sviluppato un’infezione inapparente e non avrà mai sintomi».

«I portatori – precisa Lopalco – sono soggetti contagiosi, più o meno a seconda della carica virale che riescono ad esprimere. I portatori in incubazione svilupperanno la malattia. L’espressione clinica di questa malattia sarà diversa a seconda della età e delle condizioni fisiche del soggetto. Essersi contagiati, dunque, non è certo una bella notizia. Innanzi tutto perché, comunque vada, chi è portatore favorisce la circolazione del virus. Inoltre perché il fatto di sviluppare sintomi di più o meno elevata gravità è solo questione di probabilità: sono giovane e sano? Ho una probabilità bassa (non NULLA!) di avere una forma grave. Sono anziano oppure con problemi concomitanti? La probabilità aumenta. In questi giorni assistiamo ad un aumento preoccupante di positivi. Man mano che aumenteranno i “contagiati” aumenteranno proporzionalmente i casi più gravi e quindi progressivamente anche i ricoveri. E’ la matematica del virus e non possiamo farci niente. Anzi qualcosa possiamo farci: evitare di diventare dei semplici contagiati.