«A distanza di neanche un mese dal mio passo indietro è iniziata una vera e propria macchina del fango nei miei riguardi – è la nota del politico barlettano Francesco Doronzo – Ci tengo a chiarire apertamente gran parte delle motivazioni che mi hanno portato a lasciare e non appoggiare più la Lega ed il progetto di Matteo Salvini.

Innanzitutto ho scelto di fare un passo indietro vista la situazione caotica e priva di contenuti dell’organigramma provinciale e regionale che, in due anni e più, non ha mai reso protagonista Barletta. La poca considerazione della nostra città, nonostante la presenza di ben 4 concittadini, ha lasciato sorpresi negativamente molti di noi.

Politici improvvisati o transfughi di altri partiti hanno cominciato a crepare un assetto ben delineato che, piaccia o meno, presentava un programma che proponeva e non si limitava solo agli attacchi ai rivali ed alla mera demagogia. Inoltre, era già stata condivisa la scelta di spingere Flavio Basile, come unico candidato Lega di Barletta. Stranamente, dall’alto, ci è stata imposta la doppia candidatura. La doppia candidatura nella stessa città spacca l’elettorato ed avvantaggia i competitor delle altre città della provincia.

Ciò che immaginavo è che sarebbe partita, ed è partita, una gara a chi inventasse più dicerie sul mio conto. C’è chi ha parlato di accordi economici, accordi politici, chi ha parlato di favori famigliari dimenticandosi che nessuno della mia famiglia ha mai fatto politica e chi, in maniera più subdola, ha usato il mio nome per pubblicizzare la propria candidatura.

Ho deciso di chiarire pubblicamente le mie motivazioni dopo il tanto fumo negli occhi degno della peggiore classe politica, rivolgendomi a tanta gente che ha creduto nella Lega per il partito e per le persone barlettane che, nel bene e nel male, ci hanno messo la faccia».