In Puglia è stimabile una prevalenza della variante inglese pari al 92,9 per cento dei campioni esaminati, la seconda più elevata tra tutte le regioni, dopo la Valle d’Aosta. Il dato è stato riportato nell’ordinanza che il governatore pugliese, Michele Emiliano, ha firmato nella serata di ieri, alla vigilia della ripresa delle lezioni in presenza, con cui ha riconosciuto alle famiglie la possibilità di chiedere la didattica digitale integrale sino al 30 aprile.
Si tratta della stima contenuta nella relazione tecnica dell’Istituto superiore di sanità relativa alla “survey condotta in data 16 marzo 2021”. In Puglia – stando a quanto riportato nell’ordinanza firmata da Emiliano -“la curva epidemica mostra ancora un andamento in salita, con un incremento dei nuovi casi positivi che interessa tutte le fasce d’età, con l’eccezione dei bambini tra 0-5 anni”.
La variazione più rilevante è associata all’incremento nella classe 14-18 anni (più 16 per cento), già caratterizzata da un elevato tasso di incidenza settimanale di 323 casi ogni centomila abitanti, e nella classe 11-3 anni (più 9 per cento). Quanto al tasso di incidenza settimanale, stimato attraverso i dati del flusso aggregato dalla protezione civile alla data del primo aprile scorso, risulta pari a 318 casi per centomila abitanti, con valori più elevati in provincia di Taranto (395 per centomila abitanti) e in provincia di Bari (382).
I dati della sorveglianza scolastica – sempre stando a quanto riportato nell’ordinanza regionale – mostrano una riduzione dei contagi tra gli studenti e il personale. E il numero delle persone, tra studenti e personale, per cui è stato disposto un provvedimento di isolamento-quarantena, è in netta diminuzione. In considerazione di questi dati, la regione Puglia, in base al “principio di precauzione”, ha adottato “misure adeguate e proporzionali, idonee a scongiurare i rischi potenziali per la salute pubblica, prima che il pregiudizio di concretizzi”. Il governatore, infine, ha ribadito che “a fronte degli interessi coinvolti, tutti di rango costituzionale, nell’attuale ed eccezionale fase pandemica, è necessario assolvere primariamente al dovere di prevenzione e tutela del diritto alla salute che trova fondamento nella Costituzione, sia nella dimensione di diritto fondamentale dell’individuo, sia nella dimensione di interesse della collettività”.
