Domenica mattina, il mare italiano sarà unito da un unico nastro rosso, contro la violenza alle donne. Questa l’iniziativa “10000 vele contro la violenza sulle donne – cambiamo rotta insieme”, presentata questa mattina nella sezione della Lega navale di Barletta, con i Centri antiviolenza onlus “Osservatorio Giulia e Rossella” di Barletta e Save di Trani. La manifestazione, patrocinata dal Comune di Barletta, coinvolgerà le imbarcazioni presenti anche presso la nostra città, che saranno a motore, perché il porto di Barletta ha un basso pescaggio, poco adatto alle imbarcazioni veliche, cui la manifestazione nazionale si rivolge.

L’iniziativa di solidarietà e sensibilizzazione in favore della lotta alla violenza di genere, oltre a godere del patrocinio della Presidenza Nazionale della Lega Navale Italiana è sostenuta da numerose realtà associative del territorio: Barletta sportiva, Ambulatorio popolare Barletta e UISP aps Sport per tutti-Comitato Bat. Tutte le imbarcazioni coinvolte isseranno un nastro rosso, da sempre simbolo del tema.

A presentare il progetto sono intervenuti l’assessore alle Politiche Sociali Maria Anna Salvemini, la consigliera regionale Debora Ciliento, Giuseppe Gammarota, presidente Lega Navale sezione di Barletta, e Tina Arbues e Laura Pasquino, Presidente e Vice-presidente dell’Osservatorio “Giulia e Rossella” Centro Antiviolenza Onlus di Barletta. Questa realtà barlettana, come spesso vi abbiamo raccontato, è quella di un vero e proprio fiore all’occhiello per tutto il territorio, esperienza pionieristica in tutta la regione e da quasi 25 anni lavora in piazza Aldo Moro; Arbues ha ripercorso la storia che ha portato alla nascita, grazie alla lungimiranza dell’allora amministrazione Salerno. Presente anche Vanna Capurso, presidente del Centro Antiviolenza “Save” di Trani ed esponenti delle altre realtà associative locali, aderenti all’iniziativa. Ha moderato l’incontro Anna Maria Natalicchio.

Aderiscono alla regata di Domenica 4 luglio anche la UVS (Unione Italiana Vela Solidale) e le associazioni barlettane di cui ne fanno parte la Polisportiva Dilettantistica Sportinsieme Sud e l’ANGLAT; queste associazioni evidenziano in particolare la violenza sulle donne disabili, già subita tutti i giorni dalla loro condizione, spesso costrette a essere segregate in casa e da una società indifferente, indirizzata a isolare soprattutto le donne, già rese vulnerabili dalla loro condizione.