«Venerdì scorso ho formalmente inviato una pec alla prefettura di Barletta – Andria – Trani per chiedere l’attivazione del piano provinciale per le persone scomparse. A oggi non ho ancora avuto una risposta, ma non ci fermeremo». È quanto dichiara alla Dire, Michele Cocchiarole, avvocato della famiglia di Michele Cilli, il 24enne di Barletta di cui non si hanno più notizie dalla notte tra il 15 e il 16 gennaio scorso.

Finora le ricerche, in cui sono stati impiegati anche i cani molecolari, non hanno dato alcun esito e si attendono i risultati degli esami che la scientifica effettuerà nelle prossime ore sulla Golf nera sequestrata la scorsa settimana e di proprietà di un 34enne con cui Michele si sarebbe allontanato la notte in cui è scomparso.

«La prefettura dovrebbe fare da ponte tra la famiglie e gli inquirenti – continua l’avvocato – avrebbe dovuto supportare psicologicamente la madre e i fratelli che sono stati lasciati soli, allo sbaraglio». Cocchiarole lavorerà in tandem con il criminologo Gianni Spoletti che “sarà il braccio operativo, valuterà come sono state fatte finora le indagini ed eventuali omissioni”, spiega ricordando di conoscere «Michele fin da quando aveva 15 anni e mezzo. Lo ricordo ancora in lacrime nell’istituto Fornelli di Bari (carcere minorile, ndr). È un bravo ragazzo e dobbiamo capire esattamente cosa sia accaduto».