Tradizioni che, nonostante gli anni, non si sono mai sopite. Antipasti, carne e dolci: come in tutte le città meridionali, anche a Barletta le festività pasquali diventano occasione per preparare piatti tipici da gustare in famiglia o con amici. Già perché, dopo due anni condizionati pesantemente dalla pandemia, la Pasqua del 2022 sarà, pur nel rispetto delle regole, una Pasqua più ”normale”, in cu non mancheranno ricche tavolate o uscite fuori città.

A livello culinario, l’approccio nei giorni prepasquali segue quello della tradizione cristiana, con il divieto di consumazione di carne nel pieno rispetto della morte di Gesù. Nella Domenica di Risurrezione, le famiglie preparano un ricco pranzo, che si apre con un tipico e apprezzato antipasto barlettano, ”u beneditt”. Il ”benedetto”, la cui origine del nome è strettamente legata a quella del sostantivo ”benedizione”, simboleggia proprio la benedizione che il capo famiglia ospitante estende ai suoi invitati. All’interno di questa pietanza, ci sono solitamente ingredienti freddi come coppa, uova sode, arance e ricotta, tutti con valore simbolico (es. le uova indicano la rinascita ndr). Non mancano però alcune varianti, come quella più salata, che prevede la presenza di uova, olive e scamorza.

La tradizione vuole che, per secondo, i barlettani servano l’agnello al forno con le patate, anticamente cucinato con i piselli: ”la pasqualina”. A imbandire la tavola, per un momento di gioia, uova decorate a mano: un colpo d’occhio anche per i più piccoli, pronti poi per degustare quelle di cioccolato che non possono ovviamente mancare. Per i più grandi, invece, la colomba, soprattutto quella artigianale, la scarcella e dolcetti di pasta. In passato, diffusa era anche la pizza di ricotta, simile alla torta ma con farcitura a piacimento e non dolcissima.

Nel lunedì dell’Angelo, più conosciuto come ”Pasquetta”, spazio allo svago e a grigliate all’aperto nel verde, tempo permettendo. I barlettani amano, nel lunedì più importante dell’anno, preparare frittate di ogni tipo (particolarmente apprezzate quelle di lampascioni ndr), mentre le grigliate in comitiva costituiscono un ”must” da seguire.

A cura di Giacomo Colaprice