Un nuovo modello organizzativo che favorisca la conciliazione tra vita familiare e attività lavorativa. “Si può fare – dicono a Barletta – grazie all’introduzione di misure sperimentali come il telelavoro e lo SmartWorking”. Il buon esempio arriva dal Patto Territoriale Nord Barese/Ofantino, l’agenzia che da 25 anni si occupa di realizzare progetti di sviluppo locale. La sua proposta “Patto per conciliare, competere, innovare” è stata finanziata con un bando pubblico dalla Regione Puglia.

Dopo un periodo buio in cui sembrava dovesse essere dismesso, il Patto Territoriale Nord Barese/Ofantino è tornato a rilanciare la sua attività di progettazione. Oggi ne fanno parte i comuni di Andria, Barletta, Margherita di Savoia, Minervino, Spinazzola e Corato, oltre alla Provincia Bat. “La speranza – spiega il direttore dell’Agenzia, Marco Barone – è che i nuovi progetti messi in campo possano convincere a tornare nel Patto i Comuni che in passato l’avevano abbandonato”