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Quarto appuntamento di “Storie, Libri e Cucina” il 30 giugno con Dario Leone

L'attore omaggerà Giovanni Falcone con il monologo teatrale "Bum ha i piedi bruciati"

Grande trepidazione per il quarto appuntamento di Storie, Libri e Cucina in Piazza Marina, la rassegna letteraria nel cuore della città di Barletta che è crocevia di racconti ed emozioni.

Con l’organizzazione dell’associazione culturale Piazza Marina in concertazione con l’amministrazione comunale di Barletta e con il presidio Libero della Bat (con sede a Trani), il 30 giugno alle 21 la città di Eraclio ospiterà Dario Leone.

L’attore  milanese omaggerà con una performance teatrale dagli accenti vividamente intensi Giovanni Falcone, interpretando il monologo Bum ha i piedi bruciati, tratto dal libro Il piccolo Giovanni Falcone, proprio al “cospetto” di Piazza Marina, spostandoci di pochi metri dal consueto luogo di ritrovo.

“Credo che questo spettacolo sia importantissimo, perché fa capire quanto è importante riuscire a vincere la paura e a sconfiggere le prevaricazioni. Grazie Dario per questo lavoro. Continua così!” – Maria Falcone

“Ho riso, ho pianto, mi sono commosso… Questo spettacolo farà rivivere ancora una volta, nel vostro cuore, Paolo e Giovanni” – Salvatore Borsellino

Il 23 maggio 1992 Giovanni Falcone, la moglie Emanuela Morvillo e i tre uomini della scorta persero la vita in un attentato mafioso a Capaci (PA).

Bum ha i piedi bruciati, è uno spettacolo emozionante, divertente, commovente. Scritto, diretto e interpretato da Dario Leone, da alcuni anni gira l’Italia e l’Europa per contribuire alla diffusione della cultura della legalità, e si è guadagnato il rarissimo patrocinio della Fondazione Falcone di Palermo, presieduta da Maria Falcone, sorella del magistrato. Lo spettacolo è inserito nel calendario ufficiale della Fondazione per le celebrazioni del trentennale della strage di Capaci.

Falcone era una persona allegra, ironica, innamorata della vita e della libertà, ed è questo che lo spettacolo di Leone, liberamente ispirato al libro di Luigi Garlando Per questo mi chiamo Giovanni, mette più in luce, con delicatezza e profondità, raccontando gli aspetti più intimi e quotidiani della vita di Falcone, facendoci conoscere l’uomo prima del magistrato, con una chiave di lettura empatica, coinvolgente, rivolta a un pubblico di tutte le età: agli adulti, che si troveranno a scoprire particolari sconosciuti e ai più giovani che potranno conoscere i momenti che hanno portato a uno degli avvenimenti più drammatici nella storia del nostro paese.

La vicenda è narrata attraverso gli occhi di un giovane padre palermitano, un piccolo negoziante il cui vissuto personale, la nascita del figlio, il lavoro in negozio, l’impotenza e lo sconforto di fronte al dilagare della criminalità organizzata che lui vede diffondersi lenta e silenziosa, inevitabilmente si intreccia agli episodi più eclatanti della vita del magistrato. Bum è un orango di peluche, il giocattolo preferito del figlio: per suo tramite, la storia inizia e si snoda alternando leggerezza e profondità, senza rinunciare a sorridere.

Tecnica e magia si fondono in uno spettacolo intenso, emozionante, appassionato, che colpisce il pubblico diritto al cuore. La scenografia è essenziale ma di grande impatto, con elementi mobili che assumono di volta in volta valenze diverse, trasformandosi in strade, palazzi, spiagge, aule di tribunale… così come le idee e le intuizioni di Falcone si trasformarono in efficaci strumenti di lotta alla mafia.

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