Cinque giorni di percorso guidato tra le eccellenze del settore agroalimentare pugliese, uno dei più trainanti dell’economia regionale, con uno speciale focus sui vini Rosati, tra le espressioni più raffinate dell’enologia pugliese, di cui sono state presentate più di 60 etichette; una considerevole presenza di pubblico, fatta di appassionati, curiosi e addetti ai lavori: è questo l’ottimo bilancio della cinque giorni del Buona Puglia Food Festival, la manifestazione che dal 1 al 5 luglio ha animato gli storici spazi del Castello di Barletta, coniugando patrimonio culturale ed enogastronomico in un riuscitissimo abbinamento. Dopo i primi tre giorni aperti al pubblico, tra presentazioni, degustazioni e show cooking, il Festival si è concentrato sulla selezione e premiazione dei vini Rosati pugliesi, affidando l’operazione a una giuria d’eccezione presieduta da Massimo Di Cintio, giornalista e tra i maggiori esperti di vini rosati d’Italia, e formata da qualificati giornalisti, sommelier e ristoratori come Davide Gangi, Chiara Giorleo, Luisa Di Cuonzo, Gianni Sinesi, Mario Bolivar, Enzo Scrivetti, Antonio Riontino e Franco Ricatti. La giuria ha selezionato per categorie i migliori vini Rosati, oltre a identificare un primo premio assoluto e un premio conferito dal pubblico che ha degustato le varie etichette nel corso dell’evento Rosati in Terra di Rosati 25a edizione.

Ecco i vincitori: MIGLIOR VINO ROSATO ASSOLUTO, Negroamaro Salento Igp “Diciotto Fanali” (Apollonio); PREMIO GIURIA POPOLARE, Nero di Troia Igp Puglia “Bisciù” (Mandwinery); MIGLIOR SPUMANTE METODO CLASSICO, Brut Rosè (d’Araprì); MIGLIOR SPUMANTE METODO CHARMAT, Spumante Brut Rosè Negroamaro “Rosarose” (Paolo Leo); MIGLIOR VINO FERMO DAUNIA, Nero di Troia Igt Puglia “Contessa Staffa” (Antica Enotria); MIGLIOR VINO FERMO NORD BARESE-BAT, Nero di Troia Igp Puglia “Fuori le mura” (Crifo); MIGLIOR VINO FERMO SUD BARESE, Bombino Nero Igp Puglia “Ventifle” (Cantine Tre Pini); MIGLIOR VINO FERMO VALLE D’ITRIA, Susumaniello Igt Puglia “Due Trulli” (Cantina Museo Albea); MIGLIOR VINO FERMO TARANTINO, Negroamaro Igp Salento “Marì” (Masseria Mita); MIGLIOR VINO FERMO SALENTO, Salento Igt “Clò de Girofle” (Garofano). Dopo la premiazione si è tenuta una cena di gala curata dagli chef di Buona Puglia e chef ospiti ed aperta a tutti presso il ristorante Antica Cucina di Barletta, con degustazione dei vini Rosati premiati.

Grande la soddisfazione espressa dalla giuria selezionatrice, considerata l’alta qualità di tutte le etichette: “È stata una bellissima esperienza –  – ha commentato il presidente Di Cintiodegustare oltre 60 vini delle diverse zone produttive della Puglia e le diverse interpretazioni in rosa dei vitigni più rappresentativi, dal Nero di Troia al Bombino Nero, dal Susumaniello al Negroamaro fino al Primitivo. Un caleidoscopio straordinario nel quale si riflette la crescita qualitativa dei vini rosati pugliesi sempre più apprezzati anche nei mercati stranieri”.

Il neoeletto sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, ha molto apprezzato l’intera organizzazione della manifestazione che ha saputo integrarsi al meglio con gli spazi storico-artistici del Castello, della Pinacoteca e del Museo di Federico II, ubicati al suo interno, ed ha espresso con entusiasmo l’idea che Barletta possa tornare ad essere teatro anche della prossima edizione del Buona Puglia Food Festival.

“E’ stata davvero una edizione meravigliosa questa del 2022 – ha commentato a sua volta Francesco Nacci, presidente dell’associazione Buona Puglia Gusto da Visitare, organizzatrice della manifestazione – e non potevamo festeggiarla nella maniera migliore. Barletta ci ha accolto in un modo straordinario e ospitati nel suo Castello, una location piena di fascino, storia, cultura e arte. A questo abbiamo unito il talento dei nostri produttori locali, che si sono spesi per offrire il meglio delle loro produzioni agroalimentari di altissima qualità, e naturalmente i nostri vini Rosati capaci di regalare quell’ebbrezza tutta fresca ed estiva che ha riempito di gioia e colore questo grande evento dedicato al mondo del vino e dell’enogastronomia locale. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita dell’iniziativa e in particolare le migliaia di persone che nei giorni di apertura al pubblico hanno animato gli spazi del Castello in un flusso continuo e composto, così come tutti coloro che hanno seguito l’evento sul web e che con le loro condivisioni hanno consentito ai nostri post di raggiungere un pubblico di oltre tre milioni di persone.”