Home News Calcio, gli Allievi per un campionato di Eccellenza. La storia del Borgovilla/Campodipietra

Calcio, gli Allievi per un campionato di Eccellenza. La storia del Borgovilla/Campodipietra

Un'Eccellenza con soli atleti del settore giovanile. L'encomiabile lavoro dello storico club barlettano

Cos’hanno in comune Campodipietra, piccolo centro in provincia di Campobasso di poco più di duemila abitanti, e la città di Barletta? Sembrerebbe proprio nulla. E invece, per rispondere a questo quesito bisogna menzionare il nome di uno storico sodalizio di calcio barlettano: il Borgovilla Calcio.

Siamo praticamente all’inizio della stagione sportiva. Il Campodipietra è iscritto al campionato di Eccellenza molisana, ma versa in condizioni economiche disastrose, tant’è che il 17 settembre 2022 non scende in campo a Gioia Sannitica, perdendo per 3-0 a tavolino con i padroni di casa della Virtus Gioiese. Un dirigente, esterno alla società, che si occupa di gestire alcuni club a rischio fallimento, prende in carico la difficile situazione e decide di bussare alle ”porte” del Borgovilla. ”C’è una società che gioca l’Eccellenza molisana che è in seria difficoltà, vi andrebbe di aiutarli?”: qualcuno penserebbe ad un prestito tra club per atleti del settore giovanile, ma la situazione, in realtà, è ancor più complessa. Si tratta di rappresentare il Campodipietra nel campionato di Eccellenza con atleti esclusivamente del settore giovanile!

Di fatto, è il Borgovilla, o se preferite gli Allievi del Borgovilla(tutti classe 2007-08 ndr), più l’encomiabile capitano, classe 1993, Riccardo Filannino. ”Abbiamo accettato-sottolineano gli allenatori Cosimo Carpagnano e Luigi Azzarito ai nostri microfoni-perché abbiamo messo la passione verso questo sport sopra ogni cosa. Abbiamo permesso ai nostri ragazzi di misurarsi in un campionato senior al cospetto di squadre importanti e di calciatori importanti, ricevendo stima da parte di ogni club che abbiamo incontrato, anche se non è stato affatto facile”. Già, perché senza rimborsi è proprio il Borgovilla a dover affrontare le spese logistiche per le trasferte, cui si aggiungono problematiche relative all’impianto di gioco. Diventano progressivamente impraticabili prima il campo del comune molisano, poi il ”Simeone” di Barletta per gli allenamenti, con il Campodipietra/Borgovilla, costretto spesso ad allenarsi sul campo non regolamentare della chiesa ”San Paolo” di Barletta.

Soldi promessi e non versati, un campionato particolarmente impegnativo e una distanza di due ore e mezza per giovani studenti. Difficoltà su difficoltà, compreso il fatto di giocare spesso le partite in casa negli stadi degli avversari per la mancanza di un campo di gioco, ma che non fermano i volenterosi ragazzi di mister Azzarito e Carpagnano. ”Molti ci hanno dato dei folli-proseguono-ma la realtà è che amiamo questo sport. Sono esperienze che resteranno per sempre. Alcuni di loro non avrebbero mai giocato in Eccellenza o avrebbero aspettato tanti anni, quindi era un’occasione unica e da non perdere”.

Inevitabilmente, tanti i gol presi per un percorso, a due giornate dalla fine del campionato, fatto di sole sconfitte, ma sono diverse comunque le soddisfazioni. ”Siamo andati in gol quattro volte-commentano-per qualcuno è uno scherzo, per noi è una cosa che non può che inorgoglirci. Un bagaglio importante per la crescita dei nostri ragazzi, impreziosita dalla convocazione del nostro portiere, poi non concretizzata per un infortunio, nel ‘Trofeo delle Regioni’. Dieci, dodici gol subiti? A volte è inevitabile che capiti, abbiamo davanti avversari che ricevono bonus ad ogni gol fatto. Per loro è mestiere, per noi è passione”.

Ciliegina sulla torta, per i baby del Borgovilla, sarà misurarsi con il quotato Campobasso nel suggestivo scenario del ”Nuovo Romagnoli” questa domenica. ”Affrontiamo una squadra-concludono-che non ha certo bisogno di presentazioni. Andremo a giocare la nostra partita, consapevoli del valore degli avversari che annoverano nella rosa gente come Francesco Ripa(bomber con un passato importante in Serie C ndr). Noi vogliamo chiudere il campionato divertendoci”. Ancora possibile giocare a calcio per passione? Una domanda che spesso divide i commentatori, ma quella del Campodipietra/Borgovilla è una storia che merita solo applausi e che rende probabilmente più umano e genuino uno sport che ha assunto negli ultimi anni, anche in categorie dilettantistiche, una veste sempre più aziendale.

A cura di Giacomo Colaprice

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