Per aver dato lustro alla città nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera. Questa la motivazione che ha spinto l’amministrazione comunale di Barletta ad intitolare l’ex sede della Banca d’Italia alla memoria di Vincenzo Desario, per 50 anni figura di spicco della Banca Centrale del nostro Paese. Nel ruolo di ispettore della vigilanza si occupò dei principali scandali italiani, come quelli che negli anni’80 travolsero Michele Sindona e Roberto Calvi, poi dal 1994 al 2006 ricoprì la carica di Direttore Generale. Profondamente legato a Barletta, la sua città natale, Desario è scomparso a Roma a fine novembre 2020. Domenica avrebbe compiuto 90 anni. Lo ricordano con orgoglio la moglie Luciana e i figli Davide e Gabriella durante la cerimonia di scoprimento della targa a lui dedicata. Presenti anche il Capo Dipartimento Vigilanza della Banca d’Italia Giuseppe Siani, la Direttrice Centrale dell’Associazione Bancaria Italiana Francesca Palisi, le istituzioni del territorio.
Per oltre due mesi Desario ha ricoperto anche la carica di Governatore della Banca d’Italia, rimasta vacante dopo le dimissioni di Antonio Fazio. Al momento di andare in pensione, il numero uno di Bankitalia, Mario Draghi, lo ha nominato Direttore Generale onorario sottolineando la sua statura di persona mai incline ai compromessi. “La brillante carriera che lo ha portato a dialogare con gli uomini più influenti al mondo – dicono i suoi familiari – non gli ha mai fatto dimenticare le sue origini”.
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