«Abbiamo celebrato il nostro Congresso Provinciale che ha visto l’elezione, all’unanimità e per acclamazione, del nostro Presidente Marcello Lanotte, così confermando l’ottimo lavoro svolto su tutto il territorio della Provincia e, consentiteci, nella città di Barletta. Un lavoro frutto di condivisione e partecipazione ai processi politici ed amministrativi, basato sui valori della persona umana, del cattolicesimo e della libertà, che ha rinsaldato nel tempo il legame con le istanze dei cittadini e del nostro territorio». Lo scrivono il segretario cittadino di Forza Italia Giovanni Ceto e il capogruppo in consiglio comunale Antonio Comitangelo.

«In questa occasione, è emerso, in modo univoco, che Forza Italia è un Movimento organizzato, in cui tutti sono protagonisti con le loro storie politiche, ma che la linea politica è deputata ai propri organi di partito (Segretario cittadino e Capogruppo in Consiglio comunale), non già ai singoli. Forti di questo dato e di questa certezza, vogliamo continuare ad amministrare la nostra città da protagonisti, come hanno stabilito gli elettori barlettani. Forti di queste ragioni, comunichiamo ufficialmente al Sindaco, dopo nostre ripetute richieste formali di riunione di maggioranza e suoi ufficiosi rinvii, che riteniamo gli attuali rappresentanti in giunta – Dalba e Degennaro – non espressione di Forza Italia, in quanto il primo non sappiamo da chi sarebbe stato indicato, mentre il secondo ci ha espressamente comunicato di disconoscere il suo obbligo politico di condivisione dell’azione amministrativa con il nostro Movimento. È pertanto necessario ripristinare la rappresentanza in Giunta municipale di Forza Italia, ma anche chiarire che l’Amministrazione comunale di centrodestra non può reggersi con la complice stampella di Consiglieri comunali di sinistra, che in cambio ricevono, per ora, solo visibilità politica per iniziative regionali.

È una questione di rispetto della volontà popolare, atteso che Forza Italia non avrebbe mai consentito che in Giunta comunale si deliberasse l’aumento dell’IMU o che non venisse previsto alcun contributo per il Fitto Casa, nonostante un ingiustificabile aumento della pressione fiscale locale. E ancora, si sarebbe battuta per maggiori risorse nella manutenzione stradale, nel sostegno alle Attività produttive, della tutela Ambientale e per la sicurezza cittadina (ad esempio immaginando l’istituzione del Vigile di quartiere). Se questa situazione dovesse continuare, allora sì che i cittadini saranno legittimati a pensare che solo a parole si dice di rispettarli ma che, nei fatti, tutto è ridotto ad un mercimonio di stipendi e vanità personali. In tal caso, è giusto che tutti sappiano che tali indicazioni sono il frutto di una contrattazione personale tra il Sindaco e due singoli Consiglieri comunali che, a titolo personale, hanno prevaricato il nostro Movimento, non avendo titolo a rappresentarlo in tali scelte».