«Gli agricoltori della Sesta Provincia Pugliese hanno fatto sentire la loro voce in Piazza della Prefettura a Barletta. A loro la nostra piena e convinta solidarietà, riconoscendone il merito di aver riportato all’attenzione dell’opinione pubblica della BAT, in maniera civile e dignitosa, il mondo vitale, e al contempo fragile, dell’agricoltura. Nella condivisione delle motivazioni delle rimostranze, è bene però individuare responsabilità politiche -ce ne sono- e proposte a sostegno del mondo agricolo, senza cadere nel vano giochino di scaricare il problema verso l’Europa (che ha pure le sue colpe). È un dato di fatto che il Governo Meloni abbia introdotto una sorta di patrimoniale per gli agricoltori: ha cancellato l’esonero IRPEF a favore di coltivatori diretti e imprenditori agricoli, introdotto nel 2016 dal Governo Renzi per 250 milioni di euro, e quindi nel 2024 i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali dovranno dichiarare i redditi dominicali e agrari derivanti dalle risultanti catastali con rivalutazione dell’80% per il reddito dominicale e del 70% per quello agrario; ha eliminato gli sgravi contributivi per i giovani agricoltori (nel 2017, il Governo Renzi aveva stanziato 108,6 milioni); ha abbassato la percentuale del contributo per la stipula delle polizze anticalamità agevolate dal 70% al 40%; ha istituito la tassa, pensate un po’, sui trattori fermi con l’obbligo di assicurazione per i mezzi agricoli non circolanti.

Altro che la vicinanza verso il comparto agricolo espressa dagli esponenti governativi che cercano di distogliere l’attenzione verso l’Europa, tra l’altro facendo finta di non sapere che il commissario europeo all’Agricoltura fa parte dello stesso Gruppo Parlamentare della Presidente del Consiglio! Italia Viva è in prima linea su entrambi i fronti, in Europa e in Italia, per assicurare sostenibilità economica alle imprese e agli agricoltori, con la giusta remunerazione e la stabilizzazione dei redditi del settore. In Europarlamento proponiamo una riformulazione della PAC che cambi le modalità di assegnazione dei fondi agricoli e crei un sistema di protezione per gli operatori, con l’obiettivo di aumentare il numero di agricoltori europei che si va via via riducendo. Nel Parlamento italiano sosteniamo l’emendamento al Milleproroghe volto a ripristinare l’esonero Irpef per tutti gli agricoltori (senza considerare le fasce di reddito) e confermare l’esenzione contributiva per i giovani imprenditori, e auspichiamo che si avvii finalmente una seria Politica Agricola finora del tutto deficitaria se non assente».

Ruggiero Crudele – presidente provinciale Italia Viva BAT