Home cultura Parole Chiare, episodio 8: Durare

Parole Chiare, episodio 8: Durare

Altro appuntamento con la rubrica a cura di Chiara Fiorella

Vorremmo che non finisse mai. Vorremmo tessere la tela all’infinito e, se necessario,
disfarla e ripetere ancora la stessa trama. Non siamo solo felici di esistere, ma vorremmo andare al di là dell’esistenza, durare nel tempo ancora di più. Tessitori di una vita in attesa, basta che duri, ci sussurriamo in segreto.

Sull’etimologia di durare qualcuno si è accapigliato: deriva sì dal verbo latino dūrāre, ‘allungare nel tempo’ -afferma uno- ma questo non c’entra nulla con dūrus, cioè ‘duro’, ‘resistente’. Ribatte l’altro: è evidente che la durata di qualcosa dipende dalla sua durezza. Quindi, durare vuol dire che resiste nel tempo proprio perché duro.

Pensiamo a una situazione che ci rende insoddisfatti o infelici e poniamoci una domanda: da quanto tempo dura? Adesso, alla luce dell’etimologia che abbiamo analizzato, riformuliamo la domanda: quanto ho lavorato per rendere dura, resistente, quella situazione affinché durasse per così tanto tempo? La risposta ci meraviglierebbe perché potremmo scoprire che siamo i principali responsabili della nostra felicità. Siamo noi i tessitori della trama.

Essere infelici è faticoso, richiede inutili ansie, la ripetizione sistematica di deleteri meccanismi; la felicità, invece, si nutre di ben poco, di starsene bocconi al sole. Quanto tempo è durata? Ci chiedono a proposito di una storia finita. Rispondiamo quantificando le ore, i giorni, le settimane, ma in cuor nostro vorremmo raccontare gli sforzi e le energie che abbiamo dedicato per rendere resistente quella storia. Da quanto tempo dura la mia infelicità? Cosa posso fare per ammorbidirla cosicché si sciolga? Italo Calvino, in quel capolavoro che è Le città invisibili, scrive come sopravvivere all’inferno dei viventi, il presente che abitiamo tutti i giorni. Ci sono due modi, il primo è accettare l’inferno e farne parte, ed è quello che fa la maggior parte della gente, il secondo, quello più faticoso è “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio

 

Chi è Chiara Fiorella:
Chiara Fiorella, insegnante e copywriter, è laureata in Filologia moderna all’Università degli studi di Bari, Aldo Moro. Docente di Lettere presso la Scuola Superiore II grado.

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