Home Teatro Giovanni Calcagno al Curci con “La canzone di Orlando”

Giovanni Calcagno al Curci con “La canzone di Orlando”

Successo per la pièce inserita nella Stagione Scuole 2023-2024

Al Curci risuona potente la voce di Giovanni Calcagno interprete del guerriero Orlando nel martirio e nella vendetta dei cristiani a Roncisvalle. Lo spettacolo firmato dall’attore siciliano, inserito nella stagione teatrale dedicata alle scuole, cattura l’attenzione degli alunni. Il poema, è risaputo, racconta del tradimento di Gano di Magonza a Carlo Magno, imperatore dei Franchi, del massacro della retroguardia del suo esercito capitanato dal Conte Orlando e della successiva rappresaglia dei cristiani nei confronti dei Mori musulmani e dei traditori. Una vicenda che unisce eroismo e sensibilità, battaglie e conflitti di civiltà nelle guerre di religione che ancora segnano il nostro pianeta.

Straordinario Giovanni Calcagno nella narrazione. L’artista di Paternò strappa applausi per il suo talento. Lo scorso settembre ha vestito i panni di La Motte, in occasione della rievocazione della Disfida, e al Curci, sempre nel 2023, ammirazione e consensi per Gilgamesh con Luigi Lo Cascio e Vincenzo Pirrotta.

“La Canzone di Orlando” di Calcagno nasce 7 anni fa. Una produzione targata Casa dei Santi e Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari. “È il manifesto della mia arte di giullare. Un intreccio tra l’epos di una certa tradizione siciliana e la visione critica della storia – dice l’attore di Paternò – Il racconto, scritto mille anni fa, inserito nel contemporaneo, ha come sfondo una importante sensibilizzazione sociale e politica. I conflitti di religione continuano a seminare sangue”.

La pièce ha girato in lungo e in largo l’Italia. Barletta l’ultima tappa del tour. Nell’immediato, Giovanni Calcagno proseguirà il suo percorso teatrale con “Khosrow e Shirin”. Una storia d’amore tra un principe zoroastriano persiano e una principessa armena cristiana. Narrazioni, canti e musiche tratti dal poema capolavoro di Nezami scritto intorno al 1180. “Un inno alla tolleranza, al sentimento, riproposto da me e dai miei compagni musicisti Piero Grassini e Tito Rinesi, tradotto da Daniela Meneghini. Il progetto è in collaborazione con l’Università Cà Foscari di Venezia. Una bella operazione intellettuale che intende portare la grande letteratura nei cuori e nelle menti della gente” evidenzia l’attore.

A maggio, invece, Giovanni Calcagno debutterà con “Il Ciclope innamorato” testo di Teocrito e Ovidio che celebra l’amore di Polifemo non ricambiato dalla ninfa Galatea. In scena la Compagnia Zappalà Danza e il musicista Puccio Castrogiovanni. “Chiaro il messaggio: anche una bestia, un ciclope, un mangiatore di uomini può trasformarsi in un poeta quando è innamorato. L’invito è quello di aprire i cuori sempre e comunque. Lo spettacolo lo proporremo anche nelle prossime stagioni teatrali” conclude Calcagno.

A cura di Floriana Tolve

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