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Ex Convento Sant’Andrea di Barletta e i giardini di Villa Bonelli, Cannito fa il punto

Il rilancio con i fondi PNRR. Il Sindaco: «Ora raccogliamo i frutti»

Il restauro conservativo e consolidamento statico come occasione per recuperare l’Ex Convento di Sant’Andrea, nel cuore del centro storico di Barletta: questa mattina la conferenza stampa presso la sala Giunta di Palazzo di Città, per chiarire gli interventi che partiranno a breve.

L’immobile storico, ormai abbandonato da diversi decenni, già convento omonimo della chiesa confinante dal XVI secolo; dopo la soppressione napoleonica del 1809 il bene venne ceduto al Comune e successivamente destinato a carcere mandamentale e a caserma di guardia di pubblica sicurezza. Luogo identitario del quartiere Santa Maria e di tutta la città. «Temevamo che questo bene monumentale sparisse – ha ricordato il sindaco Cannito – dalla nostra città. Era un impegno già assunto dalla precedente Amministrazione e lo abbiamo seguito fino in fondo grazie ai fondi PNRR e lo abbiamo messo a gara, una gara europea di 17 milioni di euro alla quale parteciperanno ditte specializzate che possono intervenire sui beni monumentali e storici».

L’intervento, già annunciato negli scorsi giorni, è stato promosso dai tecnici comunali con l’appoggio della Soprintendenza ai Beni Culturali che ha autorizzato il progetto di restauro. «Abbiamo dato una destinazione d’uso – ha proseguito il Sindaco – che è quella di un atelier di arte e mestieri, ma in realtà l’obiettivo mio principale è quello di recuperare l’immobile che era davvero in una condizione di degrado assoluto, con il chiostro che è crollato e quindi dobbiamo ricostruire quel chiostro e dobbiamo restituire alla città quei giardini che erano parte di quel monumento storico nel quale si sono svolte funzioni religiose importanti e che appartiene alla storia».

È stata l’occasione anche per relazionare riguardo altre situazioni che prevederanno interventi importanti nei prossimi mesi, in primis i giardini della Villa Bonelli: «Anche per questi ci sono fondi PNRR – prosegue Cannito – i giardini saranno ristrutturati integralmente, saranno rimosse le essenze infestanti, saranno restaurate le fontane, sarà rifatto l’impianto di illuminazione e i servizi igienici rendendola un’isola verde sicura e ospitale anche per mamme e bambini e continuerà ad essere un utile polmone verde di socialità per il quartiere Borgovilla. La palazzina padronale l’abbiamo candidata al PINQuA, siamo in graduatoria e spero scorrerà e potremo restaurarla».

L’Amministrazione, inoltre, annuncia che interverrà nei prossimi giorni per il restauro della facciata del Teatro Curci in previsione del G7 Cultura che si terrà il 23 e il 24 maggio nella nostra città; «A giorni inaugureremo la palazzina Reichlin e il Palazzo San Domenico – conclude Cannito – e con i fondi PNRR stiamo andando avanti con la scuola in via Tatò e Montessori ed è stata aggiudicata la gara di costruzione della scuola materna della 167. È un’amministrazione comunale che si è impegnata tantissimo e sta raccogliendo i frutti e sono orgoglioso di questo perché stiamo dando lavoro alla città».

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