“La città è sporca ed in preda al degrado, la Bar.s.a. non funziona e non garantisce nessuno dei servizi che le spettano. Alla luce di tutto questo il sindaco che fa? Pensa bene di aumentare da 50mila a quasi 80mila euro, il massimo per legge, il compenso per i tre componenti del consiglio di amministrazione lautamente pagati con soldi pubblici. Siamo davanti a una vera beffa”. Così la capogruppo Rosa Cascella e i consiglieri comunali del Pd Lisia Dipaola, Pino Paolillo, Santa Scommegna, Adelaide e Massimo Spinazzola.
“Sporcizia, verde pubblico non curato, sterpaglie che invadono i marciapiedi, insetti che imperversano, distribuzione delle buste per la differenziata disorganizzata: il mal funzionamento e la regressione della Bar.s.a. è sotto gli occhi di tutti. Non passa giorno – affermano i dem – senza che ci pervengano lamentele di cittadini giustamente indignati per l’inefficenza di un’azienda finanziata con soldi pubblici che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della città ed invece è solo un poltronificio utile a mantenere i già precari equilibri della maggioranza. Il tutto alla faccia del famoso “la politica fuori dalla Bar.s.a.” tanto sbandierato in campagna elettorale”.
“A questo quadro – proseguono i dem – va aggiunto il maldestro tentativo, messo in atto soprattutto dal sindaco, di far ricadere sullo scarso senso civico della cittadinanza lo stato pietoso in cui versa la città. Ma il mancato sfalcio dell’erba, che rappresenta un pericolo per la circolazione e causa anche l’invasione delle zanzare e moscerini di cui siamo vittime è colpa dei barlettani che pagano le tasse??
No, la colpa non è dei cittadini ma dell’inefficienza delle stesse persone che, dopo essere state scelte solo per appartenenza politica e in due casi su tre senza competenze specifiche, ora vengono incredibilmente “premiate” con un clamoroso aumento del compenso al massimo per legge”.
“Al sindaco  chiediamo di revocare questa sua decisione e di investire quella cifra in opere utili alla collettività, come giostrine per i bimbi o almeno per riparare quelle esistenti. Al Cda Bar.s.a. invece – concludono i dem – chiediamo di cominciare realmente a svolgere in modo concreto le sue funzioni per il bene della città di Barletta che non merita di essere trascurata in questo modo”.