Una delegazione slovena è arrivata al Cimitero di Barletta per rendere omaggio all’ossario dei caduti slavi, in un evento commemorativo che ha avuto luogo nella mattinata del 4 ottobre alle 11:30. La cerimonia ha visto la partecipazione dell’assessore ai rapporti istituzionali, Anna Maria Scommegna, che ha accolto con calore i rappresentanti sloveni, sottolineando l’importanza di questo momento di riflessione e rispetto per le vite perdute.
L’ossario, che custodisce i resti di oltre 800 soldati slavi, rappresenta un simbolo di amicizia e solidarietà tra i popoli, un legame che risale a un passato condiviso e che continua a fiorire nel presente. Durante la cerimonia, la Scommegna ha evidenziato l’importanza di mantenere viva la memoria storica, affermando: “Questo monumento è un monito per le generazioni future sull’importanza della pace e della cooperazione internazionale.”
Successivamente, alle 12:30, la delegazione slovena ha fatto visita al sindaco di Barletta, Mino Cannito, nella sala giunta del Comune. In questo incontro, le due parti hanno discusso il rafforzamento delle relazioni bilaterali, concordando di avviare lavori per il rilancio del monumento, terminato nel 1970 dallo scultore Dusan Dzamonja. Cannito ha espresso la sua intenzione di valorizzare ulteriormente il patrimonio culturale condiviso, dichiarando: “È fondamentale non solo ricordare il passato, ma anche costruire un futuro insieme, investendo nella cultura e nei legami tra le nostre comunità.”
La delegazione slovena ha apprezzato l’accoglienza e l’ospitalità ricevuta, ribadendo il desiderio di proseguire sulla strada del dialogo e della cooperazione. L’incontro ha rappresentato un’opportunità per esplorare ulteriori progetti comuni e iniziative culturali, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il legame tra Barletta e Slovenia. Concludendo la giornata, entrambi i gruppi si sono detti fiduciosi che il rilancio del monumento e altre iniziative culturali possano non solo onorare la memoria dei caduti, ma anche promuovere una nuova era di amicizia e collaborazione tra i due paesi.
A cura di Giacomo Colaprice
