Cosa collega Barletta e le spiagge del Brasile? Ci pensano due guantoni robusti e un centravanti da quasi due metri di altezza e dalla doppia cifra assicurata nel girone H di Serie B. Tra i primi innesti assicurati ai biancorossi di Massimo Pizzulli per provare a recitare un ruolo da protagonista nel prossimo campionato ci sono state infatti due certezze dal passaporto verdeoro: il portiere Gabriel Fernandes, che ha spento le sue 20 candeline nel giorno in cui è stato annunciato come il nuovo guardiano dei pali biancorossi, e il centravanti Mateus Castro Da Silva, primo arrivo ufficiale della stagione 2025/26.
Fernandes nelle due stagioni sin qui vissute in Italia ha collezionato clean sheet e promozioni: due salti di categoria con Team Altamura prima e Casarano poi, tenendo la porta inviolata in ben 32 occasioni su 64 partite complessive. In sintesi, il 50% delle sue partite è stato archiviato senza incassare gol. Un biglietto da visita che dice tanto sulle qualità del portiere classe 2005 cresciuto nelle giovanili dell’Audax Rio de Janeiro, inseguito da diverse realtà della categoria ma convinto dal Barletta. Al Puttilli cercherà il tris nel raggruppamento, pronto a una staffetta dal sapore sudamericano: nel campionato di Eccellenza vinto con largo anticipo sotto la guida di Pasquale de Candia e accompagnato dalla cavalcata che ha condotto la squadra alla finale nazionale di Coppa Italia Dilettanti, la maglia di portiere è stata difesa da Agustin Staropoli, argentino che resterà nel cuore dei tifosi biancorossi anche e soprattutto per le parate in occasione dei calci di rigore nella notte di Giulianova.
Da Silva, dalla sua, ha ancor meno necessitò di presentazioni. 28 anni celebrati il 17 giugno, la Puglia ha imparato a conoscerlo e ad apprezzarlo nell’ultimo biennio, quando tra Gravina e Fidelis Andria ha realizzato ben 27 reti complessive. E ha fatto male alle difese avversarie in ogni modo, Da Silva: con il colpo di testa, con la giocata nello stretto, con il tap-in sotto misura e con la botta dalla distanza, effetti di una qualità nei piedi che raramente si trova in questa categoria. Il vento del Brasile lo sta coccolando da inizio aprile, momento del ritorno in patria dopo la fine anzitempo dell’esperienza con la Fidelis Andria. Lo stesso vento del Brasile è pronto a riportarlo presto in Italia e nel girone H. Agli amici, tra una partitella e un’altra in patria, Mateus aveva nelle scorse settimane confidato di aver apprezzato tanto il calore e lo spessore tecnico del raggruppamento, tanto da volerci tornare molto presto. Così, nonostante la corte serrata di Fasano, Chievo e Scafatese tra le altre, alla fine ha optato per Barletta. Una scelta presa Ccon la consapevolezza che possa essere quella giusta per la sua stagione e anche per la carriera: il suo status di extracomunitario impone infatti una promozione sul campo per poter giocare tra i pro.
