Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma dei consiglieri comunali di opposizione Rosa Cascella, Lisia Dipaola, Pinuccio Paolillo, Santa Scommegna, Antonello Damato, Carmine Doronzo, Michela Diviccaro e Massimo Mazzarisi:

«A Barletta un modo si trova sempre per aggirare i percorsi più ortodossi e, nel caso dell’ex Cartiera, fra il mare e la zona industriale, l’occasione sarà il concerto di Jovanotti?
Alcuni giorni fa, il sindaco Cannito ha annunciato che l’evento, previsto il 17 agosto 2026, contrariamente al Jova beach party degli anni scorsi, non si terrà in riva al mare ma in quell’ex insediamento industriale, galeotte anche le polemiche sulla tutela del fratino e delle dune costiere. Perché ciò avvenga, però, l’area destinata a ospitare il concerto dovrà necessariamente essere riqualificata e resa idonea all’occasione.

Guarda caso, il 30 giugno e il 30 ottobre scorsi, i proprietari di quel sito, hanno chiesto a Sindaco, Assessore all’Urbanistica, Avv. Grimaldi, Presidente del Consiglio comunale, Avv. Lanotte, Presidente, Ing. Antonucci e componenti della Commissione Urbanistica (che non si riunisce da quattro mesi!!!!!!!!) di poter procedere, anche in ordine sparso, a un intervento edilizio attraverso la scomposizione in quattro comparti delle aree della vecchia fabbrica, che rientrano nel piano di lottizzazione già presentato.

Insomma, a fronte delle legittime istanze dei proprietari, si registra ancora una volta, che in questa città, si rischia di agire, sul piano urbanistico, in ordine sparso, mentre il PUG langue, abbandonato dopo l’approvazione del Dpp e con la Commissione Urbanistica paralizzata da mesi.

Ci auguriamo che l’evento in programma tra meno di un anno nell’area dell’ex Cartiera non diventi una “emergenza” per dare il via a un processo che, invece, meriterebbe di essere governato da una programmazione urbanistica che riguardi l’intero territorio, che solo il PUG può dare a questa città. Barletta attende da troppo tempo e, dopo l’approvazione della delibera sulle Zone B5, rischia una nuova ed enorme colata di cemento a cui ci opporremo con forza e determinazione».