I lavori di adeguamento sismico della scuola Massimo D’Azeglio di Barletta, di cui si discute ormai da quasi dieci anni, continuano a essere circondati da dubbi, incertezze e interrogativi tutt’altro che marginali. L’ultimo cronoprogramma stilato dal Comune prevede, a partire dal 4 marzo, il trasloco di alunni, personale scolastico e arredi in altri istituti cittadini: sei sezioni della scuola primaria saranno trasferite presso la Musti-Dimiccoli, altre sei confluiranno nell’istituto De Nittis. Le sette sezioni della scuola dell’infanzia troveranno invece collocazione nella scuola Principe di Napoli.
Secondo quanto comunicato dall’amministrazione comunale, i lavori di adeguamento degli istituti destinati ad accogliere temporaneamente la comunità scolastica della D’Azeglio sarebbero stati completati. Il trasloco dovrebbe durare non oltre dieci giorni lavorativi. Solo una volta liberato lo storico edificio potranno finalmente partire i lavori di adeguamento sismico.
Ed è proprio a questo punto che emergono le maggiori incertezze. Gli oltre 3 milioni di euro destinati all’intervento, inizialmente ricompresi nel PNRR, sono stati da tempo trasferiti in uno stanziamento ministeriale al fine di svincolarli dai rigidi paletti imposti dal Piano. Tuttavia, allo stato attuale, la scadenza per non perdere i fondi resta ancora quella fissata dal PNRR, ovvero il 31 marzo 2026: una data che, per ovvie ragioni, appare del tutto irrealistica, considerando che per la conclusione del cantiere serviranno non meno di due anni.
L’idea dell’amministrazione comunale sarebbe quella di avviare i lavori entro la metà di marzo per poi richiedere al Ministero una proroga dei termini di utilizzo delle risorse. Qualora tale operazione non dovesse andare a buon fine e i fondi statali dovessero essere definitivamente perduti, il sindaco Cannito ha già annunciato l’intenzione di finanziare l’intervento con risorse comunali, anche attraverso l’accensione di un mutuo.
È stata nel frattempo smentita — anche perché di fatto irrealizzabile — l’ipotesi di un futuro utilizzo dell’edificio della D’Azeglio per finalità diverse da quelle scolastiche, come l’eventuale trasferimento di uffici comunali. I lavori dovrebbero procedere, con ogni probabilità, attraverso un unico stralcio funzionale e con l’adozione di una variante progettuale in corso d’opera, con l’obiettivo dichiarato di concludere l’intervento entro la fine del 2028.
