L’autorizzazione all’ampliamento della discarica in località San Procopio a Barletta scatena la reazione della lista Emiliano Sindaco di Puglia, che con una nota firmata dal segretario avv. Gennaro Antonio Rociola e dal capogruppo consiliare Antonello Damato attacca duramente sia la Provincia che il sindaco Cannito, accusando la classe politica locale di ipocrisia istituzionale, rimpalli di responsabilità e silenzi tattici.
Per i firmatari il provvedimento non è un semplice atto amministrativo ma «il certificato di fallimento di chi ha deciso di voltare le spalle al territorio». Il paradosso denunciato è duplice: da un lato la Provincia si barricherebbe dietro il parere dei tecnici fingendo che la politica non abbia voce, dall’altro l’auspicio è che intervenga al più presto la neo assessora regionale all’Ambiente e al Clima Debora Ciliento, «espressione del nostro stesso territorio e di sicura sensibilità ambientale».
Il bersaglio principale della nota è tuttavia il sindaco Cannito. «Il silenzio in queste ore è assordante», scrivono Rociola e Damato, ricordando come la contrarietà espressa a parole nei mesi scorsi debba ora tradursi in azioni legali e politiche immediate. «Non basta annunciare ricorsi: serve una battaglia frontale contro una Provincia che approva ampliamenti nel momento della sua massima debolezza istituzionale», si legge nel documento.
Il quadro di fondo evocato è quello di una città che vive da anni una crisi ambientale devastante, che chiede bonifiche e non nuovi carichi inquinanti. Le richieste avanzate sono tre: chiarezza immediata da parte del sindaco sulle tempistiche e i contenuti del ricorso, una presa di posizione pubblica degli organi regionali competenti e la sospensione cautelativa di ogni attività legata all’ampliamento in attesa di un confronto pubblico trasparente con la cittadinanza. «La partita non è chiusa», concludono i firmatari, «ma per ribaltarla serve coraggio, non calcoli elettorali».



































