Chiuso per inagibilità e pericolo di crollo dal febbraio 2024, il Palamarchiselli di Barletta verrà demolito e ricostruito. La scorsa settimana un sopralluogo di sindaco e tecnici ha confermato la strada che il Comune intende percorrere.
L’idea dell’amministrazione Cannito, d’altronde, non è nuova: risale ad un anno fa la candidatura del progetto di abbattimento e rifacimento della struttura sportiva di via Dante Alighieri ad un bando della Regione che finanziava la messa in sicurezza sismica di edifici pubblici di particolare rilevanza. La richiesta del Comune, di quasi 3 milioni di euro, fu dichiarata ammissibile ma non finanziabile per esaurimento dei fondi a disposizione del bando. La cantierabilità dell’intervento ottenne “zero” punti come valutazione facendo scivolare la proposta barlettana al 17esimo posto della graduatoria regionale. A beneficiare di questa defaillance – la stessa fatta registrare dai Comuni di Foggia ed Altamura – furono diversi paesini del foggiano come Anzano di Puglia, Accadia, Poggio Imperiale, Panni e Cagnano Varano, che fecero man bassa degli oltre 31 milioni di euro messi a disposizione dal bando grazie a proposte progettuali evidentemente più complete.
Sfumata la possibilità di intercettare i finanziamenti della Regione, il Comune di Barletta è dovuto correre ai ripari con risorse del proprio bilancio, spostando sul progetto di abbattimento e ricostruzione del Palamarchiselli il milione e mezzo di euro già stanziato per il recupero del complesso monumentale dell’ex distilleria. Al momento il costo stimato per la nuova progettazione è di 1.680.000 euro. Da verificare più avanti se sarà necessario destinare altre risorse per il via libera definitivo alla costruzione di un nuovo Palazzetto moderno e funzionale, a disposizione delle associazioni e dei cosiddetti “sport minori”. I tecnici sono intanto al lavoro per adattare la sagoma della struttura alle prescrizioni del Coni e delle Federazioni sportive interessate.
